sabato 29 dicembre 2012

Tronchetto natalizio con cioccolato e lamponi



Vediamo un pò se sono ancora capace di scrivere un post...
Mi sarebbe piaciuto passare dai tutti i blog-amici a lasciarvi gli auguri di Buon Natale, uno ad uno...

giovedì 20 dicembre 2012

Biscotti di vetro, con un cuore trasparente...


Da quindici anni ormai per Natale agli amici regalo un cestino di cose buone e genuine fatte con le mie manine:
dolcetti, biscotti, panettoncini, torroncini e liquori.

Ogni anno poi mi piace cambiare un pò, sperimento qualcosa di nuovo e mi sbizzarrisco soprattutto con i biscotti.
Questi li avevo visti più volte: la prima volta su Sale e Pepe e poi su tanti blog in rete.
E finalmente sono riuscita a realizzarli anche io.

mercoledì 12 dicembre 2012

Canederli in brodo


CU-cù ^__^ cari amici!
Ogni tanto riesco a fare capolino anche in questo mio spazietto, per lasciarvi un sorriso.
Non vi dico che fermento in questi giorni nella mia cucina, tra i "biscottamenti" in corso per confezionare i regalini di Natale da dare agli amici, le panificazioni che da più di sei mesi non abbandonano mai "casa Any", anzi aumentano: sono passate da una volta a settimana ad almeno due, perchè il pane con il lievito madre è davvero troppo buono!

lunedì 3 dicembre 2012

Torcetti al burro


Incredibile siamo già a dicembre inoltrato e io non mi sono quasi accorta che novembre sia passato!
Di solito per me novembre è il mese più lungo dell'anno, sembra non passi mai e invece quest'anno per svariati motivi, è trascorso talmente in fretta che non mi pare nemmeno di averlo vissuto!

giovedì 15 novembre 2012

Mini boule di formaggio... al Salone del Gusto della Gente del Fud

La ricetta che vi presento oggi è quella che vi avevo già anticipato qui.
E' stata l'oggetto della degustazione, che ho preparato Giovedì 25 ottobre scorso insieme ad Eleonora e che qualche fortunato avventore ha potuto anche assaggiare al Salone del Gusto di Torino
Le materie prime scelte per la degustazione erano due presidi slow food: 
un formaggio caprino il Cevrin di Coazze ed il Sedano Rosso di Orbassano di cui potete leggere le schede informative anche qui e qui.



domenica 4 novembre 2012

sabato 27 ottobre 2012

Lollipop di parmigiano e semi di papavero: il mio appetizer in omaggio ad una cena 2.0


Questa idea di semplicissima e rapida realizzazione, oltre che deliziare i vostri palati potrà certamente esservi utile per servire un appetizer dell'ultimo minuto e vi salverà in corner se avete ospiti inaspettati e volete preparare qualcosa di rapido, ma sfizioso.
Queste cialdine di parmigiano coi semi di papavero infatti sono a mio parere davvero deliziose, poi le trovo così carine servite a modi lecca-lecca come fingerfood...
Senza contare che sono davvero saporite.
Provate, ci vuole davvero pochissimo tempo!

mercoledì 24 ottobre 2012

Un invito direttamente all'assaggio... senza ricetta!

E' incredibile... già passata una settimana dal mio ultimo post!
Come volano i giorni? 
Per fortuna ottobre ci sta regalando ancora giornate davvero piacevoli (anzi se vogliamo persino fin troppo miti!)
Le cose che vorrei raccontarvi però sono decisamente troppe per il mio pochissimo tempo a disposizione.
Tuttavia se procedo con ordine e riesco a non dilungarmi come al mio solito, forse almeno un paio riesco anche a scrivervele! 
Per prima cosa devo assolutamente ringraziare Manuela, Bruno e tutta l'organizzazione della fiera di Condove, a cui ho preso parte il 14 ottobre scorso, grazie all'iniziativa di UNA RICETTA ALL'ORA come già vi avevo accennato qui
L'esperienza è stata davvero bellissima e spero di poterla ripetere anche il prossimo anno.
Così magari riuscirò anche a girare tra i vari stand, perchè quest'anno ahimè, è mancato proprio il tempo. 
Ringrazio anche tutte le mie compagne di brigata, per le risate, la disponibilità e le chiacchiere, che sono sempre la cosa più bella e preziosa di questi momenti!
E finalmente sono riuscita a conoscere Ale Arlone
Guardateci qui:


Le foto non sono mie, sono di Ambra, Silvia e Carla che ringrazio!

martedì 16 ottobre 2012

Pangoccioli?!?!? Ma a chi!

Con tutto il rispetto per le "note marche", volete mettere la soddisfazione di farsi con le proprie manine, dei panini dolci al cioccolato da mangiarsi a colazione? 
E sentirsi dire dal quattrenne di casa che sono una delizia??
Vi assicuro che solo questo innalza l'autostima di dieci punti ;) e se per caso ce ne fosse bisogno, ripaga di ogni fatica.
Chi legge abitualmente questa pagine oramai lo sa, che sono stata stregata dal Lievito Madre, ed è tutta colpa vostra: cari Paoletta ed Adriano.
Che poi impastare mi sia sempre piaciuto è pur vero, ma farlo col lievito naturale è davvero tutta un'altra storia.



Se poi si prova ad impastare con delle farine integrali macinate a pietra, che mantengano inalterate tutte le vitamine e i principi nutritivi della farina, vi assicuro che il sapore del pane vi stupirà: parola di Any!

sabato 29 settembre 2012

Sformato di zucca con fonduta di toma

Inutile far finta di niente, l'autunno è oramai arrivato e con esso nuovi colori e profumi anche in cucina!
La natura ci regala sempre preziosi alleati, in ogni periodo dell'anno.
Frutta e verdura che ci aiutano a mantenerci in forma e ad affrontare la nuova stagione in arrivo.
La zucca è certamente uno di questi preziosi alleati, la possiamo declinare in mille versioni, dolci e salate.

venerdì 21 settembre 2012

Spiedini di ananas grigliati con miele e cannella





Dieci anni di matrimonio sono già un bel traguardo e se ti accorgi di aver accanto la persona che hai sempre sognato e guardandoti indietro scopri che la strada percorsa insieme, nonostante gli inevitabili alti e bassi, ti ha reso una persona migliore, se ogni giorno che passa ti accorgi di quanto tutto questo sia il frutto del tanto amore ricevuto, che ti ha sempre sostenuto e ti accompagna in ogni tua scelta quotidiana... 

lunedì 17 settembre 2012

Arista al latte con uva e rosmarino e un Food Moment Please!


Dopo aver lavorato come una pazza ad un catering per 60 persone, per una cena preparata in condizioni estreme, sentirsi chiedere a fine pasto se si possa brevettare una tua ricetta.... bè, non ha prezzo!
Per tutto il resto... ;) dai ragazzi, son soddisfazioni!
Oramai lo sapete, sono assolutamente contraria ad un qualsiasi "esclusivismo" in cucina, che sia "un brevetto" o un qualsiasi "diritto" su una ricetta: la trovo un'idea bizzarra! 

lunedì 10 settembre 2012

Vi presento il Gofri



Da sempre sostengo che capodanno andrebbe festeggiato a settembre e non a gennaio!
Sono matta? 
Vero, questo è ormai noto, ma ditemi se non è vero che gira e rigira, a settembre ricomincia sempre un pò tutto? 
E non solo la scuola...
Nuovi progetti, nuove idee, buoni propositi, insomma io trovo che ci siano sempre mille motivi per un nuovo inizio in questo mese.
E ora non vi starò a tediare sulla mia atipica, densissima, bellissima estate appena trascorsa!
Corro subito a recuperare tutto il tempo perduto, che oggi devo raccontarvi una storia davvero bellissima!
Di che si parla dunque? 

lunedì 13 agosto 2012

Spaghettine con salmone e zucchine

Visto? 
Senza volerlo ho fatto pure la rima: spaghettine con salmone e zucchine, eh, eh! 
Vi sarete chiesti se ero ancora viva? 
O se ero ancora in grado di scrivere un post? 
Bene, vi confesso che me lo sono chiesta ^___^ anche io!
L'estate scorre sempre troppo velocemente per i miei gusti, le giornate volano e il tempo che vien voglia di dedicare al web, per quanto mi riguarda, è pochissimo! 
Non me ne vogliate! 
Ringrazio di cuore tutti gli affezionati lettori di queste pagine, quelli che son passati di corsa a sbirciare, chi  legge sempre in silenzio e tutti coloro che sono passati di qui, e hanno lasciato un saluto o un commento, sappiate che li leggo sempre con immenso piacere.
Perdonate la mia assenza dalla rete, ma va così: l'estate mi rapisce e mi conduce verso altri lidi!
Basta chiacchiere ora, veniamo alla ricetta di oggi, una golosa pasta con zucchine e salmone.


giovedì 26 luglio 2012

Gelato cremoso al panettone e perfetto amore

Chi mi conosce bene sa che non sono particolarmente amante dei dolci, ma al gelato... non so proprio resistere e difficilmente riesco a dir di no a chi mi offre una golosa coppa di gelato, specialmente se il gelato è di quelli buoni: artigianali o preparati in casa!
E poi diciamocelo, in estate il gelato è un vero must, anche se a dire il vero, noi non lo disdegnamo nemmeno in pieno inverno! 
Il vantaggio di avere la gelatiera in questo caso è notevole, ma anche se in modo un pò più laborioso, si può ottenere un ottimo gelato fatto in casa, anche senza.
La mia ricetta di oggi è stata pensata per il Contest de "L'Insolito Gelato" di Loison a cui sono stata invitata a partecipare e a cui ho aderito con immenso piacere.
Chiunque di voi abbia avuto occasione di degustare qualsiasi prodotto Loison, converrà con me che l'eccellente qualità delle materie prime utilizzate, la cura, l'amore e la passione di questi pasticceri, si percepiscono in ogni singolo dettaglio! 
A cominciare dalle confezioni dei prodotti, per arrivare alle brochure, per finire ovviamente in bellezza, con il gusto paradisiaco di ogni singolo prodotto, fino al più piccolo dolcetto!
E' per questo che per me è sempre un piacere collaborare con loro.
Il panettone che mi è stato inviato e con cui ho scelto di realizzare la ricetta del mio insolito gelato, è quello all'amarena
E vi assicuro che quel panettone si fa mangiare in qualsiasi momento dell'anno perchè è una vera delizia!
Il motivo della scelta è stato semplice:
il piccolo di casa va pazzo per le amarene e le mamme come possono non accontentare e far felici i loro pargoli?
Questa che vedete sotto in foto è stata dunque la sua, ehm, ehm ok lo ammetto, la NOSTRA, merenda di qualche giorno fa. Degustata devo ammettere con immensa soddisfazione!
E qui si mangia, tutto, ma proprio tutto sapete?? Contenitore e contenuto!
Perchè finito il gelato non si lecca solo la coppetta... la si mangia proprio... mmmh


lunedì 23 luglio 2012

Pane a cassetta a lievitazione naturale con latte, noci e nocciole (da una ricetta di Sara Papa)

Che io sia stata stregata dal lievito madre, forse ormai l'avrete capito!
Almeno i lettori più fedeli di questo blog sanno quanto cuore e passione io metta in ogni ricetta di questo genere.
E i motivi li ho già più volte spiegati, per cui non mi dilungherò ulteriormente!
I più curiosi di voi che si fossero persi qualche pezzetto della storia strada facendo, possono se lo desiderano, recuperare leggendo qui, qui, e qui dove troveranno il riassunto delle puntate precedenti ^__^
Devo dire però che questa volta la colpa è stata tutta di Morena... (colpa in senso buono ovviamente, anche perchè Morena è una persona stupenda, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, che ammiro e stimo moltissimo e con cui ho scoperto d'avere tante affinità)
Eh, sì non appena ho visto questo pane da lei, avendo anche io quel meraviglioso libro di Sara Papa, ho dovuto replicare alla velocità della luce questo morbidissimo pane a lievitazione naturale. 
Ho fatto anche una piccola variazione rispetto alla ricetta originale di Sara Papa.
Non ho messo solo le noci, ho aggiunto pure qualche nocciola che avevo a disposizione.
Tutto normale direte voi.
Mmmh, non fosse che ci ho provato con quel santo e benedetto LM (lievito madre) di Paoletta ed Adriano, i miei due Maestri e benefattori che me lo hanno donato, peccato che era stato rinfrescato e poi abbandonato in frigo per quasi 3 settimane... 
Ardua sfida la mia, lo so, e sinceramente stavolta pensavo proprio di perdere: ma lo sapete sono testarda io e oramai avevo in testa di fare quel pane...
ai limiti dell'impossibile.
E invece, sapete come è andata a finire???
Che non credevo ai miei occhi, dopo questo a mio avviso miracoloso risveglio guardate qui:


lunedì 16 luglio 2012

Fette biscottate con lievito madre o un panbrioches delizioso?

Porcellane e tessuti GreenGate
Il lievito madre continua a darmi grandissime soddisfazioni, e con i lievitati dolci, a mio avviso è davvero un portento! 
Sono proprio soddisfatta del risultato, considerato poi che è stato il mio primo esperimento "dolce"...
Non saprei proprio dirvi se preferisco questo panbrioches accompagnato da una marmellata fatta in casa (o mangiato anche semplicemente da solo così com'è) o se lo preferisco in versione tostata!

venerdì 22 giugno 2012

Muffin alle ciliegie

Ebbene sì lo confesso, la tentatrice è stata lei con questa ricetta qui!
Lory è davvero bravissima, i suoi dolci, e non solo, sono sempre una vera tentazione!
Mi piace tanto il modo in cui propone le sue ricette, sempre con garbo e sobrietà, ma con un tocco di classe ed eleganza, che riesce a donare anche alla più semplice delle sue preparazioni!

martedì 19 giugno 2012

Filetto di pescatrice con erbe aromatiche e pomodorini


Se c'è una cosa che mi piace gustare in estrema semplicità e nel modo il meno elaborato possibile è il pesce. 
Lo cucino molto spesso tutto l'anno, ma in estate ancora di più. 
Se il pesce è fresco e di qualità, l'ho già scritto altre volte, non ha bisogno di troppe manipolazioni, ma solo di qualche accortezza sul giusto punto di cottura.

venerdì 15 giugno 2012

Il mio primo pane col lievito madre

Porcellane e tessuti GreenGate
Voi non avete idea della mia felicità oggi! 
Ho assaggiato questo pane e ho fatto un balzo di trent'anni indietro nel tempo...
Tanti sono gli anni dei ricordi, di quel pane meravigliosamente genuino, 
di quel sapore di casa, di buono, di profumi e ricordi della mia infanzia!

martedì 12 giugno 2012

I ravioli del plin


La mia ricetta di oggi la trovate pubblicata anche sulle pagine di Donne sul Web, qui.
I ravioli o agnolotti del plin sono un classico primo piatto piemontese.
Originari della zona delle Langhe e del Monferrato, rispetto alla pasta ripiena tipica di altre regioni d'Italia si differenziano per il loro ripieno che prevede l'utilizzo di carne arrosto.
Come tutti i piatti tradizionali, anche i plin sono nati per nobilitare gli avanzi, che le massaie di un tempo di certo non sprecavano! 

venerdì 8 giugno 2012

Quando il pane si fa... col cuore!


Ci ho messo tanto è vero, alla fine era più di un anno che corteggiavo questo corso, ma senza alcun dubbio ne è valsa la pena!
Ha superato di gran lunga ogni mia più rosea aspettativa, e vi posso assicurare che le aspettative erano altissime!
Chi mi segue ha certamente capito che sto parlando del mio corso di panificazione con Paoletta ed Adriano a cui ho partecipato lo scorso fine settimana.
Vi dico solo che finito il corso non se ne andava nessuno e non che fosse tanto presto, erano le 22 passate...
Siamo rimasti tutti lì un pò attoniti senza trovare il coraggio di rompere quell'incanto e per almeno mezz'ora dopo la fine del corso, tutti siamo rimasti attorno a loro a chiacchierare, fare foto senza nessuna voglia (ehm, quasi tutti almeno) di "toglier le tende"!
Insomma a rigor di cronaca dobbiamo dire che la maledizione di Tutankhamon rispetto a quella d'Adriano è stata nulla a confronto. 
Il Maestro ci ha messo il suo zampino con la mia macchina foto, che guarda caso si è scaricata proprio nell'attimo esatto in cui l'avevo appena convinto a farsi fotografare... destino?
Forse, ma io sono cocciuta lo sapete e alla fine ci sono riuscita! 
E sorrideva pure! Guardatelo qui:


Difficile spiegare a parole le alchimie che si creano ad un corso con Paoletta ed Adriano.
Eppure l'avevo letto tante e tante volte nei resoconti di altri blogger. 
Ma forse bisogna davvero partecipare ad un loro corso per capire fino in fondo di cosa sto parlando! 
Anche io sono stata a mia volta tra quelle che leggevano curiose e rapite i racconti altrui e con invidia sperava che prima o poi arrivasse il suo turno. 
Bene quel turno è arrivato anche per me e purtroppo è anche già passato.
Così finalmente oggi racconto io. 
Per prima cosa vorrei riassumere con una sorta di slogan queste due stupende persone.
Paoletta ed Adriano:
altissima competenza 
estrema professionalità 
smisurata passione 
ma ciò che forse più di tutte personalmente mi ha colpita è stato UN GRANDE GRANDISSIMO CUORE!
Da sempre lo sostengo e lo dico, perchè ci credo fermamente, 
che l'amore nel cibo passa, e si sente e cambia i risultati. 
E guardate che meraviglia...


Perchè noi siamo energia e l'energia non è mica sempre uguale.
Ecco al corso di panificazione di Paoletta ed Adriano, l'amore per la panificazione c'è, si vede, si sente, quasi lo si tocca tanta ne è forte la percezione. 
Come quando Adriano ti mostra come fare le pieghe o come fare le formature di quel pane e con le sue abili e sicure mani, quasi pare che lo accarezzi quel pane, con i suoi movimenti sempre troppo svelti per gli inesperti corsisti... 


ed è questo a mio avviso il valore aggiunto del corso! 
Si sente che loro lo fanno con cuore!
E non certo perchè manca tutto il resto, anzi, vi assicuro che sono rimasta sbalordita dalla preparazione del Maestro, anche se si può intuire, a leggerlo sulle pagine del suo blog ed è già meraviglioso, ma ascoltarlo dal vivo, credetemi sulla parola, è un'emozione grandissima! 
E Paoletta? Bella...


Anche lei naturalmente, degna allieva del suo Maestro, una vera macchina da guerra oserei dire:
instancabile, super organizzata, solare, attenta ad ogni esigenza dei corsisti, precisa, bravissima.
Come dite? 
Se mi hanno pagata per scrivervi tutto questo? 
Certo che no, è noto che io sia un'entusiasta, ma è solo la verità!
Insomma se posso dire, sono davvero molto, molto soddisfatta, d'aver preso parte a questo corso, non potevo aspettarmi di meglio.


E i corsisti? 
Direi che il gruppo di lavoro è stato bellissimo, a partire da Beatrice, mia compagna di spianatoia, (una vera stangona e meno male che ogni tanto c'è anche qualcuna più alta di me), insieme alle cugine più spassose che io abbia mai incontrato: Debora e Demaride, 

poi la mia dolcissima amica Lory B
(si vede che nessuna delle due è fotogenica eh? 
Uguali anche in questo!) 


che ho rivisto con immenso piacere e che s'è pure dovuta sorbire le mie lamentele in diretta, quando son finita in Capo al Mondo invece che al Mulino della Torre, dove c'era il corso!
Ed eccoci qui immortalati da Paoletta tutti intenti a gustare la meravigliosa focaccia di Adriano!
Perchè al corso si lavora sodo sì, ma dopo tanta fatica si assaggia tutto, eh...


E per finire, ho anche ricevuto un regalo che aspettavo da tempo. 
Quale?
Un regalo meraviglioso che aspettavo con ansia e che vi devo mostrare, eccolo:



Il Lievito Madre naturalmente, che tanto ho sperato di poter accudire e non UN Lievito Madre a caso, intendiamoci, quello di Paoletta e Adriano! 
Spero solo di essere in grado di prendermene cura. 
Ora si devono metter le mani in pasta, costantemente senza più scuse di sorta! 
Il tanto desiderato LM ora ce l'ho, basta utilizzarlo e farlo proliferare!
E mi toccherà pure far la brava scolaretta e studiare parecchio, perchè i Maestri, in soli due giorni di corso, hanno dato tante di quelle informazioni, che nemmeno la Treccani del Pane...
Per un'appassionata come me di chimica e biochimica, sentire delle spiegazioni così accurate è stata una gioia immensa, oltre che un'esperienza bellissima.
Grazie a tutti ragazzi e arrivederci a quest'inverno con il corso sui lievitati natalizi, perchè ci ritornerete a Torino, vero Paoletta????

Noi ci contiamo. Mi raccomando!


venerdì 1 giugno 2012

Panini morbidi all'olio


Buono come il pane si dice...
Allora io panifico! 
Ci è rimasto ancora qualcosa di così semplice e buono come il pane?
Me lo chiedo sovente in questi ultimi giorni,
e si fa strada in me una prepotente voglia di chiarore, umanità, trasparenza, bontà...
Che a sentire certe cose mi si accapona la pelle! 
Come può un essere umano con un briciolo di cuore
approfittare della sofferenza e della miseria altrui per far soldi? 
Possibile che il danaro sia davvero sempre l'unico e solo scopo delle nostre vite?

giovedì 24 maggio 2012

Meringata al limone


Chi mi legge sempre sa che non sono particolarmente amante dei dolci, ma direi che nonostante questo, un dolce ogni tanto, ci può stare, specie di questi tempi.
Sì, in barba alla prova costume decantata nel mio ultimo post, visto il mal tempo che imperversa nonostante giugno sia quasi alle porte e soprattutto per allietare gli animi dopo le tristi vicende di questi ultimi giorni.

giovedì 17 maggio 2012

Roast beef e finalmente il resoconto del Taste and Match

Con l'arrivo dei primi caldi si risveglia in me la voglia di gustare piatti freddi.
Si aggiunga poi l'inevitabile desiderio di rimettersi in forma prima dell'estate per superare la prova costume, se non proprio degnamente almeno decentemente, una prerogativa questa quasi esclusivamente femminile, vero? 
Insomma si va alla ricerca di qualche piatto semplice e genuino da preparare. 
Questo almeno è quello che succede a me.
A tal proposito il roastbeef è certamente uno di questi piatti: 

lunedì 14 maggio 2012

Cena Piemonte, una cena PER TUTTI I GUSTI

Scrivo, scrivo, anche prima di subito, perchè vorrei evitare di fare come per Il Taste Match di cui, ahimè, ancora devo farvi il resoconto, ehm, ehm... ma lo farò, promesso!
Vi scrivo subito (insomma almeno rispetto ai tempi biblici di pubblicazione dei miei post) di un recente appuntamento a cui ho avuto l'onore di presenziare.
In realtà si tratta di tutta una serie di appuntamenti con cadenza mensile, che cercano di valorizzare le eccellenze culinarie del nostro bel Paese. 
CENE PER TUTTI I GUSTI 
è un progetto promosso in collaborazione con Starwood Hotels, Lestellesincontrano.it, Style.it, con Carlo Vischi, coordinatore di questa iniziativa gastronomica alla scoperta della cucina regionale italiana. 
L'appuntamento di maggio, tenutosi presso il ristorante il Canneto dello Sheraton Malpensa Airport è stato dedicato alla mia regione: il Piemonte. 
Poter assistere al cooking show di stellati chef piemontesi... non ha prezzo ^___^ ed è stata davvero una bellissima opportunità, oltre che un grandissimo privilegio per chi come me ama la cucina e il suo territorio ed è sempre alla ricerca di nuovi spunti su cui meditare.

L'executive Chef dello Sheraton Malpensa Airport, Enrico Fiorentini, ha ospitato oltre ai quattro Chef protagonisti della serata:

Juri Chiotti diAntiche Contrade di Cuneo
Walter Ferretto del - Cascinale Nuovo di Isola d'Asti (AT)
Marco Sacco del - Piccolo Lago di Mergozzo (VCO) 
qui in foto:


lunedì 7 maggio 2012

L'anima nera, quella del mio calimero preferito!


E se vi dicessi che sono quasi due anni che attendo di postare questa ricetta, ci credereste? 
No, vero?
Eppure è così, potete chiedere a lei che mi è testimone.
In ogni caso dovete fidarvi se vi dico che è una ricetta infallibile e garantita al 300% e sapete perchè?
NO, non perchè lo dico io, ma perchè l'ho spudoratamente copiata dal pulcino più dolce, carino e affidabile della blogosfera... quella calimerina tutta nera nera, come il nome di questo liquore, avete presente?

venerdì 27 aprile 2012

sabato 21 aprile 2012

Pain d'épices mignon


Era da tanto che volevo provare a farlo il pan d'épices, questo pane speziato d'origine alsaziana, un pane dal sapore davvero molto particolare, fatto di miele e spezie.
Per me un ricordo di bimba, quando a casa di mia nonna lo osservavo incuriosita sulla sua tavola imbandita per la colazione, affettato sottile, sottile spalmato con un velo di miele, che accompagnava la sua tazza fumante di orzo caldo!

sabato 14 aprile 2012

Fugassa al pesto


Da quando ho aperto questo blog, altro che "irretita" dal cibo! 
C'è davvero da perdersi tra le ricette che vengono proposte ogni giorno in rete, perchè di stimoli ce ne sono davvero a bizzeffe, forse anche fin troppi!
Eppure, c'è un ma, per me sfogliare le riviste e i libri di cucina ha un non so che di magico, un fascino e un che di accattivante a cui, nonostante le innumerevoli proposte disponibili in rete e tra i vari blog che seguo, proprio non riesco a rinunciare!
Vuoi mettere la soddisfazione di sfogliare un libro, una rivista e sentirne il tocco frusciante delle pagine?
Piacere impagabile!
Ecco la ricetta che vi propongo oggi, arriva proprio da una pagina sfogliata alla vecchia maniera, con tanto di dito in su e con non poca avidità. 

martedì 10 aprile 2012

Polpette al sugo per le ricette di Mammà



Qualche tempo fa sono stata contattata per partecipiare ad un contest davvero molto carino:
Le ricette di Mammà di Pagageno, la rivista dedicata alla cultura enogastronomica dell'Alpe Adria. 
Scopo dell'iniziativa era riproporre la propria versione di una ricetta tradizionale facente parte di una raccolta questa qui: “Le raccolte del gusto di Papageno”, libro scritto da Pasquale Riccitelli, di cui mi è piaciuto davvero moltissimo il proposito:

“L'intento che anima la pubblicazione di queste “vecchie e care” ricette è quello di sensibilizzare tutti coloro che amano la buona cucina e le tradizioni legate alla casa, al fine di trasmetterle ai nostri figli che sappiano valorizzare i sapori e i profumi dei buoni prodotti delle terre natie, mantenendo sempre viva l'arte culinaria popolare delle nostre regioni e rafforzando in tal modo le nostre radici.” 
Carinissimo, non trovate anche voi?

sabato 7 aprile 2012

La colomba di Adriano con lievito di birra: one shot!



Ebbene sì, credo d'aver proprio azzardato, fare la colomba senza nessun nerboruto Big Jim... ehm, ^___^ volevo dire Ken a disposizione, è stata davvero un'impresa titanica! 
Per giunta farsi venire certe idee proprio il giorno del compleanno, con in ballo il Taste and Match e relative lasagne per cento persone da preparare è stato ancora più da guinnes dei primati.
Ma lo sapete che se non mi sfido non sono io. E se mi metto in testa una cosa...
E così eccola qui la colombella, al mio primo tentativo di impasto incordato a mano! 
Non è un bijoux, lo so bene, ma a mia discolpa posso dire che se non è venuta come Dio comanda, proprio tutta colpa mia non è! 
Un pò è anche responsabilità di Adriano (e Paoletta) eh, eh..
Oh sì, perchè a febbraio hanno pensato bene di annullare il corso di panificazione di Torino programmato da mesi, quando dopo mill'anni ero riuscita ad iscrivermici!!!
Detto ciò, per esser stato il mio primo tentativo, devo dire che la soddisfazione è stata moltissima, anche se il risultato perfetto nell'aspetto proprio non è, il gusto ragazzi... bè quello ripaga di ogni fatica, mille volte!!! 
Grazie Adriano, ma ora aspetto il corso a Torino per carpirti proprio tutti i segreti per sfornare la colomba perfetta. 
Ormai la prossima Pasqua!


domenica 1 aprile 2012

Crostata di zucca al cioccolato


Eh, eh, un bel pesce d'aprile oggi! La zucca ad aprile dove si è mai vista??
... 
Come tante altre ricette, questa crostata stazionava in attesa già da un pò.
Mi sono decisa a mandarla in pole position, sebbene aprile non sia certo più periodo di zucca, si seminano se mai, ma se aspettavo ancora un pò...

martedì 27 marzo 2012

Lasagnette di ragù bianco per il Taste&Match di Torino

Il prossimo 5 aprile a Torino presso la scuola di cucina Qubì, si terrà la quarta edizione del Taste and Match, quella torinese. Iniziativa promossa da Fernando Wine, che sta facendo il giro d'Italia. 

Già approdata a Roma, Milano e Venezia, ora è la volta di Torino.
Con altre 7 compagne d'avventura faccio anch'io parte del Dream Team, che ha ricevuto il compito di realizzare 8 diverse ricette abbinate ad un vino. 
8 foodblogger, 8 diversi vini abbinati ad 8 ricette (2 antipasti, 2 primi, 2 secondi, 2 dolci).
Eccole qui, le altre componenti del Dream Team torinese, ve le presento:

Federica di Travel To Taste,
Valentina e Giovanni di Cucina e Cantina
Francesca Gonzales di Spadelliamo insieme
Gabriella di Cioccolato e Zenzero
Ambra di Il GattoGhiotto

Ogni food-blogger ha ricevuto da Fernando di Winexplorer una bottiglia di vino appositamente selezionata, e ha dovuto abbinarla ad un piatto.
Di solito accade esattamente il contrario: realizzato un piatto si cerca un vino in abbinamento, in questo caso la sfida era di partire dal vino.
Ed è stato davvero curioso pensare ad un abbinamento.
Ad onor del vero per me non è stata proprio un'esperienza nuova, avevo già fatto una cosa simile per Cantele, al cui Aglianico avevo abbinato delle tagliatelle fatte in casa con ragù cotto nel coccio, qui vi ricordate? Lì però abbiamo degustato in pochi intimi, questa volta invece ci saranno 100 persone a degustare il piatto!
Ho ricevuto un vino georgiano molto particolare il Kakhetian noble white (Badagoni-Georgia)
Un vino bianco dagli intensi e persistenti profumi fruttati, dal sapore, a mio avviso, molto delicato.
Assaggiandolo ho pensato subito all'abbinamento con un piatto, che da un lato ne accompagnasse la delicatezza e dall'altro riuscisse a contrastarne un pò il sapore. 
Ho pensato di abbinare un primo piatto, questo qui:


La delicatezza di questa lasagnetta mi ha davvero rapita! Ogni volta che la ripropongo a qualche ospite, rimane sorpreso, perchè la differenza con le solite lasagne è proprio sostanziale.
Quelle classiche infatti, essendo preparate con una sfoglia all'uovo, rimangono molto pesanti, queste invece sono davvero delicatissime. 
La sfoglia sottilissima di pane carasau quasi scompare, lasciando il posto solo al gusto del ripieno.
Il ragù bianco fatto sfumare con lo stesso vino con cui verrà accompagnato il piatto, ne riprende invece i sapori, dando un leggero richiamo al gusto fruttato.
I fiorellini azzurri (gli occhi della Madonna ;) come li chiamava la mia nonna) e le margheritine che si vedono in foto, richiamano rispettivamente la delicatezza ed al contempo l'estrema semplicità di questo piatto. 
Un'ottima idea anche per le imminenti feste pasquali.
Ma vediamo la mia proposta in dettaglio:

Lasagnette di carasau al ragù bianco:

Ingredienti: (per circa 6 persone)
Sfoglie di pane Carasau qb
Per il ragù:
1/2 cipolla bionda
1 carota di grandezza media
1/2 kg di salsiccia
1 mozzarella di bufala campana
100 g di parmigiano grattugiato
Olio extra vergine d'oliva
vino bianco io ho usato il Kakhetian noble white
Per la besciamella:
1 noce di burro
1 litro di latte
3 cucchiai di farina
noce moscata in polvere

Procedimento:
Per il ragù:
In un tegame di terracotta, affettare sottilmente la cipolla e la carota a dadini e farle rosolare bene con l'olio. Nel frattempo spelare la salsiccia e schiacciarla con la forchetta per separarne bene i pezzetti, aggiungerla al soffritto e far rosolare bene rigirando di tanto in tanto, fino a doratura. A questo punto sfumare col vino, io ho usato lo stesso vino che accompagnerà il piatto finito, il Kakhetian noble white.
Lasciar cuocere coperto per almeno un quarto d'ora.
Per la besciamella:
Preriscaldare il latte in un pentolino, ma senza farlo bollire (questa operazione di solito la faccio al micronde perchè è più rapida). Sciogliere il burro in un capiente tegame a fuoco bassissimo, allontanare dal fuoco e dopo aver aggiunto il sale e la noce moscata in polvere, aggiungere poco alla volta la farina setacciata e rimestare con una frustina per non formare grumi, finchè tutta la farina non sia ben assorbita dal burro. 
A questo punto, rimettere sul fuoco il tegame a fuoco basso e gradatamente a filo aggiungere un pò di latte per volta, sempre continuando a girare. Versato tutto il latte già caldo, lasciare la besciamella sul fuoco ancora un paio di minuti, sempre continuando a girare finchè il latte non si addensa sobbollendo di nuovo e si ottenga la giusta consistenza cremosa, ma ancora liquida. In questo caso infatti lascio volutamente la besciamella non troppo soda, perchè i liquidi serviranno ad ammorbidire le sfogliette di carasau.


Assemblaggio:
A questo punto preparare gli strati della lasagna. Per prima cosa mettere qualche mestolo di bescliamella sul fondo di una pirofila da forno e poi adagiatevi le sfoglie di carasau in modo che ne ricoprano bene il fondo. Aggiungete la besciamella, il ragù e la mozzarella tagliata a cubetti e finite con una generosa manciata di parmigiano in ogni strato. All'ultimo strato ricoprite bene con la besciamella e spolverizzatela con abbondante parmigliano.
A questo punto io lascio riposare in frigo tutta la notte. Se voi cuocete subito, infornate la lasagna per una quindicina di minuti a 180 °C e poi passatela sotto il grill per altri 5 minuti per farla gratinare.


NOTE PERSONALI
Lo ribadisco perchè mi è stato chiesto da tanti al T&M, che il pane carasau NON VA BAGNATO, nè ammollato prima dell'uso, va messo in purezza. 
Assorbirà i sapori del ragù ed il liquido della besciamella in cottura, pena il ritrovarsi un "pappone" nel piatto al posto di una sfoglia sottilissima e dal sapore delicato. 
Tutte le volte che preparo la lasagna lo faccio il giorno prima. Il riposo consente un buon assestamento dei sapori e ne migliora a mio avviso il gusto. 
Solitamente lascio la lasagna già preparata a riposare in frigo, pronta solo più da infornare al momento.

La lasagna di suo non è certo da annoverare tra i cibi particolarmente fotogenici, in più come sapete non sono per nulla una brava fotografa, ma questa volta per mia fortuna, ciò che verrà giudicato sarà il sapore del piatto e non solo la mia scarsa (ed oramai nota), abilità fotografica.
E allora per una volta, in cui ci sarà finalmente anche chi potrà degustare i miei piatti e non solo guardarli, spero di potermi prendere la mia piccola rivincita!
Che ne dite, ce la farò? Lo spero di cuore.



Per tutti quelli che vorranno non solo guardare, ma anche degustare questo piatto e le altre proposte in abbinamento ai vini e/o sono curiosi di provare nuove suggestioni con un'esperienza di cena molto divertente, l'appuntamento sarà a Torino giovedì 5 aprile al Qubì in via Parma 75/c, dalle 19.30 in poi. 
Le informazioni con tutti i dettagli per poter prenotare la cena le trovate a questo link


Vi aspettiamo numerosi!

E per i lettori del blog, sempre su questi schermi... alla prossima ricetta! 


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