La ricetta di questi biscotti tipici della Valle d’Aosta devono il loro nome alla caratteristica forma che un tempo veniva data a questi dolcetti. Si usava infatti renderli curvi a forma di tegola appunto, operazione che veniva fatta con l’ausilio di un mattarello subito dopo la loro uscita dal forno. Ai giorni nostri “le tegole” hanno il tipico aspetto arrotondato e sottile (come vedete qui in foto) friabile e croccante dal profumo e dal gusto inconfondibile di mandorle e nocciole. Perfetti da servire con il tè o una cioccolata calda fumante. E ora che iniziano le giornate uggiose, sarà un vero piacere inventarsi la scusa di prepararli per regalarsi una coccola speciale!
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I brutti e buoni
Avete visto che foto antica? Ahahah! E te credo sono secoli che ho in archivio questa ricetta!
Questi dolcetti sono la passione di molti miei amici e sono davvero squisiti sebbene il loro aspetto possa trarre in inganno.
Non per niente si chiamano brutti e buoni!
Per realizzarli vi ci vorranno solo delle piccole accortezze che spiego nella mia ricetta.
Cucchiaini di frolla salata alle nocciole con seirass e cipolle rosse
Ed ecco finalmente svelato l'arcano.
La composta di cipolle rosse di cui vi dicevo qui, è finita a decorare questi deliziosi cucchiaini totalmente edibili!
Quando li ho visti da Assunta ho pensato che non potevo esimermi dal rifarli anche io, ma in "versione rigorosamente salata" come piace a me.
Amazon (tentatore!) mi ha dato una bella mano con lo stampo in silicone, e il gioco è stato semplicissimo.
Questa frolla salata alle nocciole vi assicuro è da assaggiare.
Nocciolini di Chivasso
Come tutti gli anni in questo periodo mi ritrovo a correre come una forsennata.
Ad inseguire cose da fare, amici da salutare, cene e buffet da organizzare...
Insomma, niente da fare ogni anno ci provo a "giocare d'anticipo", ma poi gli ultimi giorni mi riduco allo stremo, aggiungo sempre qualcosa in più, infilo in mezzo ai miei già mille impegni, altri milioni di cose da fare, credendo di essere super-organizzatissima, di essermi già portata avanti coi lavori, ed avere ancora un sacco di tempo davanti e invece lui scorre imperterrito...
Natale è alle porte e io continuo a correre!
Mini boule di formaggio... al Salone del Gusto della Gente del Fud
La ricetta che vi presento oggi è quella che vi avevo già anticipato qui.
E' stata l'oggetto della degustazione, che ho preparato Giovedì 25 ottobre scorso insieme ad Eleonora e che qualche fortunato avventore ha potuto anche assaggiare al Salone del Gusto di Torino.
Le materie prime scelte per la degustazione erano due presidi slow food:
un formaggio caprino il Cevrin di Coazze ed il Sedano Rosso di Orbassano di cui potete leggere le schede informative anche qui e qui.
E' stata l'oggetto della degustazione, che ho preparato Giovedì 25 ottobre scorso insieme ad Eleonora e che qualche fortunato avventore ha potuto anche assaggiare al Salone del Gusto di Torino.
Le materie prime scelte per la degustazione erano due presidi slow food:
un formaggio caprino il Cevrin di Coazze ed il Sedano Rosso di Orbassano di cui potete leggere le schede informative anche qui e qui.
Pane a cassetta a lievitazione naturale con latte, noci e nocciole (da una ricetta di Sara Papa)
Che io sia stata stregata dal lievito madre, forse ormai l'avrete capito!
Almeno i lettori più fedeli di questo blog sanno quanto cuore e passione io metta in ogni ricetta di questo genere.
E i motivi li ho già più volte spiegati, per cui non mi dilungherò ulteriormente!
I più curiosi di voi che si fossero persi qualche pezzetto della storia strada facendo, possono se lo desiderano, recuperare leggendo qui, qui, e qui dove troveranno il riassunto delle puntate precedenti ^__^
Devo dire però che questa volta la colpa è stata tutta di Morena... (colpa in senso buono ovviamente, anche perchè Morena è una persona stupenda, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, che ammiro e stimo moltissimo e con cui ho scoperto d'avere tante affinità)
Insoliti torroncini morbidi ricoperti di cioccolato
E va bene dai, ho esagerato come al solito, ho passato un pò il limite dell'umanamente possibile, facendo nottate per più di una settimana di fila per preparare tutti i regalini di Natale home-made. Sarà per questo che sono "stata punita"?
Così ha detto il mio Luca e se avesse come al solito ragione?
Chiedo scusa a tutti i lettori del blog per questa mia lunga latitanza, per avervi abbandonato senza neanche un saluto ed un augurio natalizio, come certamente era d'uopo fare, ma sono letteralmente crollata, le forze m'hanno abbandonata proprio la vigilia di Natale e ad essere sincera non sono ancora perfettamente in forma nemmeno ora!
Arrosto alle nocciole
Ragazzi che fermento nella mia cucina in questo periodo, sto sperimentando un sacco di nuove ricette!!!
Come vorrei giornate di 48 ore per riuscire a fare tutto!!
Perchè Il tempo non mi basta mai?!
Perchè Il tempo non mi basta mai?!
Oggi vorrei condividere con voi un piatto preparato già diverse settimane fa in occasione di una cena con degli amici speciali!
A dire il vero ero molto scettica sulla sua buona riuscita e ancora lo sono!
Chi biscotta in compagnia tiene viva l'allegria!
Da prendersi col caffè, con una bella tazza di tè fumante o come più v'aggrada, insomma come e quando vi pare!
Ho fatto il filo al Librone d'oro per un bel pò, poi mi sono decisa e l'ho comprato!
Torta alle nocciole
Questa ricetta proviene dal "Grande ricettario di Gualtiero Marchesi" il mio primo libroNE di cucina (sono più di mille pagine!), l'avevo acquistato con i miei soldini, ancora ai tempi del liceo... ehm per curiosità ho controllato... edizione datata 1995!!!
Ragazzi parliamo dell'era dei Flinston!
Lo so...dai, son vecchia, son vecchia, ma tanto voi, per vostra fortuna nemmeno mi vedete.
E poi comunque le ricette collaudate si devono sempre tenere da conto no?
E direi che questa... COLLAUDATA lo è proprio!
Chissà quante volte l'ho già fatta e rifatta...
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