Il mio liquore perfetto amore: da una ricetta di famiglia


Il perfetto amore è un liquore dal profumo inconfondibile, una volta annusato non potrete non riconoscerlo: a mio avviso è quasi inebriante! 
Come direbbe il mio papà è un liquore da "donna", per il suo sapore molto dolce e il suo grado non molto alcolico forse, ma è un liquore davvero molto, molto aromatico.
In ogni caso questa che vi propongo è la ricetta di mia nonna, lei lo preparava sempre, però raramente per berlo, anche se ovviamente si può!
Lei lo utilizzava quasi unicamente per aromatizzare i suoi dolci, come faccio anche io tuttora, e vi assicuro che ne vale proprio la pena, il suo gusto è davvero inconfondibile e il profumo... mi spiace non potervelo descrivere, ma è davvero sublime!
Sono certa di far felici diverse persone che mi avevano chiesto da tempo questa ricetta, e la aspettano da un pò, perchè ho citato questo liquore diverse volte in tante mie preparazioni senza mai darne indicazioni di preparazione.  
Una di queste persone in attesa è Ornella a cui in particolare voglio dedicarla con tutto il cuore!
Scusate se non ho messo nemmeno una foto, al momento ne sono sprovvista, ma prometto di aggiornare quanto prima il post!
Per ora accontentatevi della ricetta e fidatevi, perchè garantisco che vi piacerà!


Ingredienti:
100 gr di scorza di limoni non trattati in superficie (io quelli che mamma mi porta da Sorrento)
2 gr di cannella
4 gr di fiori d’arancio freschi
3 bacche di cardamomo (aperte prima dell'infusione)
3 aghi di rosmarino
2 gr di chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata
1 bustina di zafferano
1 lt di alcool puro
700 gr di zucchero semolato
1,5 litri di acqua

Procedimento:


Lavare e sbucciare accuratamente i limoni, cercando di evitare il più possibile di tagliare anche l'albedo (la parte bianca della buccia, che dà un gusto amaro). 
Tagliare le bacche di cardamomo per scoprire i semini neri al loro interno. Porli in un contenitore di vetro che poi tapperete ed aggiungere la cannella, la noce moscata, gli aghi di rosmarino, i chiodi di garofano, i fiori d'arancio e da ultimo la bustina di zafferano, lasciando il tutto conservato in infusione ricoperto di alcool, in un luogo buio ed asciutto per 7-10 gg.
A questo punto preparare lo sciroppo con acqua e zucchero, facendo bollire l'acqua finchè non si sarà ben sciolto lo zucchero. Lasciar raffreddare bene lo sciroppo. 
Nel frattempo filtrare bene l'alcool con l'aiuto di una garzina ed unire il filtrato ottenuto allo sciroppo preparato. Imbottigliare e lascia riposare almeno un mese prima dell'uso. 
E sono certa che al momento della degustazione capirete il perchè di questo nome... perfetto amore!

Resta di stucco: è un BARABATRUCCO ^___^ cupcake?!

A 'sto giro bisogna proprio ringraziare le mie splendide, meravigliose compagne Montersine! 
Oh già, se non fosse stato per loro questa ricetta non sarebbe stata nemmeno pubblicata e io avrei continuato a stare lontano dal piccì

Calamari ripieni


Mi sono accorta di aver pubblicato davvero pochissime ricette col pesce.
"Strano" mi son detta. Eppure lo cucino spessissimo. 
E' che la maggior parte delle volte sono ricette semplicissime, non certo piatti elaborati, e mi sembra sempre che non siano degne di nota! 

Il "mio" bonet piemontese

Questo dolce al cucchiaio il BONET qui in Piemonte è davvero rinomato e famosissimo! 
Il nome in dialetto significa cappello, per la forma tonda che si dava al dolce utilizzando il classico stampo a ciambella (ma se volete altre preziose informazioni in merito, vi rimando da Norma lei sì che è una Piemontese DOC, non "finta" col cuore napoletano come me! ^____^) 

La metamorfosi: UNA RICETTA PAZZA Rotolo salmone e olive con meringa salata all'aceto balsamico!

Ragazzi, pazzie nella mia vita credo di averne fatte tante, ma di ricette così pazze e fuori di testa come questa, vi assicuro che non ne avevo mai fatte prima d'ora in vita mia! 

Premettendo che mi sono divertita da matti a stravolgere un dolce per farlo diventare SALATO (e chi mi segue sa il perchè... data la mia passione per le cose rustiche) devo ammettere però, che senza questa sfida organizzata dalle Tartufine non mi sarei di certo mai cimentata in una roba così strana!!!


D'altronde a chi mai sarebbe potuta venire in mente un'insana pazzia del genere se non a Benedetta e Martina?!

Gelatina di tarassaco e piacevoli inaspettate sorprese dal web!



Di certo se poco più di un anno fa qualcuno m'avesse detto che il web è in grado di regalare sorprese così inaspettate come un'amicizia virtuale, (che poi in alcuni casi si concretizza anche ^___^ magari), avrei strabuzzato gli occhi ridendo in faccia al malcapitato di turno e tacciandolo pure di pazzia! 
Non ci avrei davvero creduto: PUNTO! 

LE MILLE FORME DELLA PRIMAVERA in: polpettine di alici SHOW! :)



Tanto per cominciare vi dico che questa volta ho davvero faticato a star dietro alle tempistiche per questa sfida! 
Non so perchè, ma il mio cervellino impazzito aveva memorizzato come ultimo giorno utile il 29, quando invece ho scoperto che l'ultimo giorno era PROPRIO oggi immaginate.... SEMI-PANICO!!! 

Cracker di farro e kamut al limone e rosmarino


Ed eccomi qui, come promesso nel precedente post, torno a scrivervi la ricetta dei crackers, che avevate solo visto in foto... 
insieme alla mia philadelphia home-made, che a quanto pare ha riscosso un grande successo :) tra tutti i lettori di questo blog! 
Vi è piaciuta un sacco, non è vero?! 
Ovviamente, neanche da dirsi, ne sono orgogliosa e felicissima!
Tornando alla ricetta di oggi, come già avevo accennato, chi mi ha ispirato è stata Manu qui. L'occasione giusta si è presentata una sera in cui avevo ospite a cena una mia carissima amica celiaca, per cui mi sono lanciata per la mia prima volta con questa preparazione! 

Cestini di cioccolato con mousse all'arancia per Naso da Tartufo's Kitchen


Rieccomi, rieccomi mie care AMICHE CUOCHINE e cari lettori del blog, scusate la mia assenza dei giorni passati!
Non sono sparita sapete, mi sono "SOLO" lambiccata il cervello per tutta la scorsa settimana a caccia di una ricetta... e sapete perchè?!
Perchè ho deciso di partecipare al primo reality tra blog: una serie di sfide indette da due fanciulline: Benedetta e Martina di Naso da Tartufo tutte matte, eh, eh ;) forse anche peggio di me!
(che per natura non so mai resistere ad una qualunque sfida mi si presenti!)
Non mi dilungo in ulteriori spiegazioni, perchè forse avrete già visto in giro altre ricette concorrenti nei vari blog e sapete già tutto, in ogni caso per i dettagli se vi interessano, vi rimando direttamente al loro sito qui... documentatevi direttamente da loro! 

Grissini al cioccolato con quel pizzico di zzzZZzzzzz!



Sentite, era da una vita che volevo preparare questi grissini al cioccolato.
La prima volta li ho assaggiati qui:
alle Terme di Pre Saint Didier ed è stato fulmine a ciel sereno: innamoramento puro, non riuscivo a smettere di mangiarli! :p
E poi li avevo rivisti già in un sacco di blog, (perchè la ricetta originale proviene dal blog di Paoletta, che come oramai anche i muri sanno, è già solo per questo garanzia di successo), ma non mi decidevo mai a farli, perchè non avevo il malto e precisina come sono, volevo rifarla proprio come si deve, finchè finalmente un giorno l'ho visto... LUI: il malto!

La tenerezza dei cestini-pulcini...

Ciò che mi ha subito conquistata di questi cestinetti è stata di certo la tenerezza :x che ispirano!
Un'idea originalissima :) per il pranzo pasquale, mi son detta!!!
Essendoci due bimbi a tavola il giorno di Pasqua ho pensato che dovevo assolutamente realizzarli per loro...
(ehm, e va bene dai, mi avete sgamata :p, non solo per loro)
in ogni caso... visti e copiati... a modo mio!
Lo spunto mi è giunto tramite la newsletter di Giallozafferano cui sono abbonata e più precisamente da qui.
Ho solo studiato un modo per non realizzare i cestini con patatine fritte, come suggerito dalla ricetta originale (primo perchè con tutte le portate che avevamo non saremmo arrivati vivi fino alla fine del menù ed in secondo luogo, perchè proprio non avevo l'attrezzo richiesto per realizzarli...)

Panini intrecciati alla ricotta di Mika e i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua!


Attenzione: 
Si avvisano lor Signori che la lettura del seguente post è fortemente sconsigliata a tutti coloro i quali vanno di fretta, poichè annuncio che sarà un post chilometrico... lungo come una quaresima (sebbene ormai sia già quasi finita!) 

La torta di mele di casa Any




Sono davvero poche le ricette che faccio ad occhio, senza seguire e rileggere su un foglio la ricetta, anche se la conosco non mi fido nemmeno di me stessa, un occhio lo butto sempre e rileggo (sono proprio una "pignolina"), ma questa torta no, la faccio davvero ad occhi chiusi!
In casa nostra è un vero must, la preparo oramai da più di 15 anni e mio marito ancora non si è stancato, anzi me la chiede spesso e infatti accompagna spessissimo le nostre colazioni!
Rimane morbidissima, con la crosticina sopra (grazie al pangrattato e lo zucchero) e "umida" all'interno, per questo soprattutto nella bella stagione quando inizia a far caldo, dopo un paio di giorni conviene conservarla in frigo.
Ora in famiglia c'è anche un altro golosetto di questo dolce :D e appena ne sente il profumo esulta!!
Per cui come pensare di non riprepararla ancora un milone di volte?!
Ed eccovi la ricetta:

Ingredienti:
1 kg di mele (meglio se renette)
2 uova
180 gr di farina 00
150 gr di zucchero
40 gr di burro
6 cucchiai di latte
1 bustina di lievito per dolci
cannella in polvere
pangrattato qb
1 cucchiaio d'olio di semi


Procedimento:
Lavate e sbucciate le mele tagliandole in quarti. Sbattete le uova con lo zucchero finchè siano ben spumose poi aggiungete gradatamente la farina setacciata col lievito e da ultimi il burro (io lo sciolgo nel micronde 1 minuto alla massima potenza) ed il latte e se vi piace un pizzico di cannella (io 2 cucchiaini perchè la metterei ovunque e in abbinamento con le mele l'adoro!!!).
Mescolate bene fino ad ottenere un impasto ben liscio e poi unitevi le mele tagliate a grossi tocchi, lasciandone qualcuna per la decorazione finale.
Scegliete uno stampo foderandolo di carta forno e versatevi l'impasto.
Terminate decorando la superficie del dolce con le fettine di mele tagliate sottili e spolverizzatele con il pangrattato e un cucchiaio di zucchero.
Infine terminate cospargendo con un filo d'olio di semi ed infornate in forno ventilato già caldo per 35 minuti circa a 180°C (questo tempo è quello ottimale per il mio forno, dipenderà un pò dal vostro, la prima volta controllate a vista e cuocete finchè sia appena dorata in superficie).

E per chi non si fosse ancora stancato di leggere, volevo (come promesso) spendere due parole sulla premiazione del Contest Millericette  avvenuta due settimane fa a Bologna in occasione di Pasta Trend.
Sono stata davvero felice della premiazione, avvenuta devo dire in grande stile, non mi aspettavo anche una targa... guardate:


che ora ovviamente troneggia  con sommo orgoglio ;)) nella mia vetrinetta del salotto di casa!
Eccovi qualche altra foto dell'evento:



Con vero piacere ho conosciuto di persona anche le altre vincitrici: Francesca, Alice, Daniela, Simona e Marta.
Se ancora NON SIETE SODDISFATTI e stufi di farvi un pò di fatti miei ;) (e delle altre vincitrici) e siete curiosi di sapere qualcosa in più di me, troverete la mia intervista sul sito di IMPASTARE: QUI!

Grazie ancora a Pivetti e agli organizzatori del Contest per questa bella opportunità di trascorrere una giornata insieme, per il premio e per la targa!

Focaccia ai 7 cereali come piace a me per i MIEI PRIMI 40 ANNI!!!



Miseria ragazzi, avete letto proprio bene!!!
Oggi sono a quota: 40!
QUARANTAAAAAAAAAAAAAAAA?!
E chi se li sente?!
Ma soprattutto mi vien da dire, ma siamo PROPRIO sicuri SICURI che ne siano passati già così tanti?!
Tant'è..

Le crostatine di Any e... UNA VINCITA!


Avete presente come ci si sente all'annuncio di aver vinto qualcosa?! 
Elettrizzati, felici, altro che felici: di più, io non sto più nella pelle!!!
E nel mio caso specifico, sono anche davvero soddisfatta!
Con questa mia ricetta dei moscardini in cocotte, che vedete proprio qui accanto e forse qualcuno di voi ricorderà, ho vinto il contest Mille Ricette!!! 

Muffin cioccolato e mandorle



La tentazione di postarvi un'altra ricettina salata delle mie è stata davvero fortissima, ma alla fine... ho optato per un dolcino!
Mi rendo conto che, seguendo la mia personale golosità sceglierei sempre di postarvi snack, rustici ed affini (anche se li preparo i dolci eh, fidatevi!) ... ma una persona :) speciale, mi ha fatto cambiare idea, chiedendomi di pubblicare questa ricetta, per cui eccovela...

Briochine salate G&G: gamberi e gorgo!




Capita a tutti di dover improvvisare una cena per l’arrivo di un ospite inaspettato e certamente sarà capitato anche a voi! E non sapete quanto il blog sia utile in questi casi! Più che altro a me, quella famosa sera, è stato utile aver sbirciato poco prima questa deliziosa ricettina di Maria Cristina che m’era rimasta in mente INCOLLATA MODI POST-IT :D (golosa come sono di cosine rustiche!!) e che ovviamente ho subito usato come spunto per la mia idea svuota-frigo!

La pasta choux o pasta per bignè

Questa ricetta può tornare utile in davvero molte preparazioni di pasticceria ed ho quindi deciso di dedicarle un post a parte perchè fa parte di una nuova sezione che vorrei curare con particolare attenzione, ovvero tutte quelle ricette di preparazioni di base di cui a mio avviso può tornare utile avere un passo passo.


Esistono davvero moltissime versioni per la pasta choux, con più o meno burro o farina, ma determinante è sempre il rapporto con le uova, che servono a far gonfiare bene l'impasto.
La ricetta che vi propongo è quella di Salvatore de Riso
Con questo impasto si possono ottenere svariate preparazioni.
In questo caso specifico ho dato la forma delle zeppole di San Giuseppe (nella foto) e la ricetta la trovate qui, ma si possono fare col medesimo impasto, cambiando solo la forma: 
i bignè dolci o salati, il croquembouche, le eclairs, ed i profiteroles.
Vediamo cosa occorre.

Ingredienti:
Per l'impasto di pasta choux: 
(io l'ho utilizzato per fare le zeppole e con questa dose mi sono venute 25 zeppole piccoline)
125 gr di acqua
50 gr di burro
3 gr di sale
125 gr di farina
200 gr di uova intere (4 uova)
olio per friggere (io ho cotto in forno)


Procedimento:
Scaldate l'acqua in un pentolino su fuoco basso (foto1) e portatela a bollore, aggiungete il sale (non dimenticatelo perchè serve a far lievitare la zeppola nella successiva fase di cottura) e il burro a pezzetti facendolo sciogliere e riportando a bollore (foto 2). Ora, tutto in un colpo versate la farina setacciata e rigirate con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto sfrigola, ed ottenerrete un composto che è una sorta di "palla" (foto 3) che si staccherà dai bordi del tegame. 
Spegnete il fuoco e fate raffreddare trasferendo l'impasto in un contenitore in cui romperete le uova intere (foto 4). Se questo procedimento lo fate con una frusta a mano incorporate le uova una ad una, dovrete aspettare che tutto il primo uovo si sia assorbito prima di aggiungere le successive.
Io invece ho usato le fruste elettriche per amalgamare, se avete la planetaria ancora meglio, sbattendo benissimo fino ad ottenere una consistenza un pò più soda della crema pasticcera (foto 5).
Accendete il forno che dovrà essere caldissimo
Con il mio forno mi sono regolata mettendolo a 220 °C.
Riempite con l'impasto ottenuto una sac a poche con bocchetta stellata e formate delle ciambelle col buco al centro (foto 6) su una placca da forno foderata di carta forno (foto 7).
Infornate in forno già caldo per 10 minuti circa. 
Le zeppole lieviteranno in cottura e dovranno risultare ben dorate (foto 8). 
Controllate che non scuriscano troppo, ma non aprite il forno, in caso abbassatelo solo di qualche grado.
A cottura ultimata trasferitele su una gratella e lasciatele raffreddare. 
Queste zeppole potrebbero anche essere fritte. In questo caso formate le ciambelline su quadratini di carta forno opportunamente ritagliati e tuffatele una alla volta in abbondante olio bollente per pochi minuti per lato (la carta si staccherà in cottura) fino a doratura. Sgocciolatele bene su carta assorbente. Pronte da utilizzare.

Moscardini con piselli in cocotte!



Vi capita mai di vedere una ricetta e non riuscire proprio a fare a meno di rifarla? 
Ma non proprio esattamente uguale, rifarla perchè vi è rimasta nel cuore, vi ha dato uno spunto, trasmesso un'emozione, perchè avete in mente già le variazioni da apportare, perchè... volete metterci del vostro... bè a me un sacco di volte e mi capita ancor più spesso da quando ho aperto il blog. 
Non appena ho visto questa chicca di Ale (lo so, lo so, non è mica la sua unica chicca, lei è bravissima, cucina col cuore lei :) e la sua passione è ciò che apprezzo di più !)
In ogni caso, non ho saputo proprio trattenermi dal rivisitarla a modo mio! 
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