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Il migliaccio un dolce tipico campano: la ricetta della mia famiglia


Oggi è martedì grasso e vorrei inserire nel mio ricettario virtuale un dolce carnevalesco tipico campano, che stranamente ancora non fa parte del blog: il migliaccio. Questo dolce è uno dei preferiti del mio papà, infatti mi racconta sempre che a Carnevale le sue zie glielo preparavano sapendo quanto gli piacesse: ne andava matto. 
Mia nonna paterna non era così abile con i dolci, quindi si affidava sempre alle sue sorelle più giovani, che invece a detta del mio papà erano davvero molto brave considerate le pasticcere della famiglia a cui tutti si rivolgevano durante le ricorrenze. 
Questa che vi presento oggi è la nostra ricetta di famiglia.

La panorra amorosina per #ILBUONOCHEAVANZA



Se c'è una cosa che amo dei nostri piatti della tradizione è che sono quasi sempre preparati con ingredienti semplici, ma genuini, come il mio piatto di oggi: la panorra.
Un piatto semplicissimo che vi presento davvero con orgoglio, perchè tipico del paesino di origine dei miei genitori a cui hanno anche dedicato una sagra, come si legge qui.
Un piatto nato per non sprecare nulla di ciò che avanzava, nemmeno il pane duro... 

Bucatini con cavolfiore, pangrattato e peperoncino


Sarà tutta colpa delle mie origini partenopee???
Ehm, ehm buon sangue non mente! 
Ebbene io adoro la pasta, a cui non rinuncio praticamente mai. 
Di solito a pranzo un piatto di pasta è d'obbligo a casa Any, senza pasta divento triste. 

Pasta e patate, un piatto della nonna


Mi accade spesso quando cucino, che certe pietanze più di altre mi riportino indietro nel tempo e mi facciano pure parlare in dialetto. 
Ieri sera mentre portavo in tavola questo piatto semplicissimo, mio figlio mi chiedeva che cosa fosse "a' past ammiscchiat" da me nominata.

Composta di limoni senza buccia con carote salvia e cardamomo


Da quanto tempo mancavo da questo mio spazietto! 
E mi mancava davvero tanto ve lo assicuro.
Paradossalmente negli ultimi mesi ho cucinato così tanto da farsi venire la nausea, ma di tutte le possibili interessanti ricette sperimentate non ne ho pubblicata nemmeno una!

Scarola alla napoletana, alla moda di mia nonna Anna


Ci sono piatti della mia tradizione di famiglia che sono una vera e propria istituzione in certi periodi dell'anno. 
E in inverno la scarola così preparata si può tranquillamente annoverare tra questi piatti. 

Gli "STRUPP'L" di mamma Gemma con la nostra ricetta di famiglia



Premesso che ognuno di noi ha le sue debolezze e trova duro "resistere" all'offerta di determinati cibi che trova più allettanti di altri, se doveste fare una prova con me mettendomi di fronte la torta più stratosferica del mondo o un vassoio di bignole e poi un vassoio di questi struppoli.
E statene certi, non avrei alcun dubbio, a farmi capitolare sarebbero proprio gli struppoli!

La mia pastiera napoletana fuori tempo massimo


A casa di un napoletano la pastiera a Pasqua non può assolutamente mancare. 
E come dice sempre il mio papà: 
"Non fare la pastiera a Pasqua è peccato mortale!"
Allora lo confesso, quest'anno sono rea... 
Certo so bene che ora non vale. 
Troppo facile cavarsela così, sono fuori tempo massimo lo so, ma sono anche un'arietina testarda e cocciuta e quindi l'ho fatta in ritardo e me ne vanto!


Connubi DI-VINI in pentole di coccio!


Vi è mai capitato di sentirvi onorati e orgogliosi di ricevere un invito, ma allo stesso tempo titubanti, spaventati e indecisi se accettare o meno? 
Ecco mi sono sentita esattamente così quando Marco, o meglio neromarco, mio carissimo amico nonché wine-blogger che scrive su WineUp, mi ha chiesto se volevo partecipare insieme a lui a questa deliziosa iniziativa: 
“I vini di Cantele incontrano i food-blogger”, promossa da Cantele, intraprendente azienda del Salento, che ha chiesto ad alcuni food and wine blogger di creare un piatto in abbinamento ad uno dei loro vini.

Il mio liquore perfetto amore: da una ricetta di famiglia


Il perfetto amore è un liquore dal profumo inconfondibile, una volta annusato non potrete non riconoscerlo: a mio avviso è quasi inebriante! 
Come direbbe il mio papà è un liquore da "donna", per il suo sapore molto dolce e il suo grado non molto alcolico forse, ma è un liquore davvero molto, molto aromatico.
In ogni caso questa che vi propongo è la ricetta di mia nonna, lei lo preparava sempre, però raramente per berlo, anche se ovviamente si può!
Lei lo utilizzava quasi unicamente per aromatizzare i suoi dolci, come faccio anche io tuttora, e vi assicuro che ne vale proprio la pena, il suo gusto è davvero inconfondibile e il profumo... mi spiace non potervelo descrivere, ma è davvero sublime!
Sono certa di far felici diverse persone che mi avevano chiesto da tempo questa ricetta, e la aspettano da un pò, perchè ho citato questo liquore diverse volte in tante mie preparazioni senza mai darne indicazioni di preparazione.  
Una di queste persone in attesa è Ornella a cui in particolare voglio dedicarla con tutto il cuore!
Scusate se non ho messo nemmeno una foto, al momento ne sono sprovvista, ma prometto di aggiornare quanto prima il post!
Per ora accontentatevi della ricetta e fidatevi, perchè garantisco che vi piacerà!


Ingredienti:
100 gr di scorza di limoni non trattati in superficie (io quelli che mamma mi porta da Sorrento)
2 gr di cannella
4 gr di fiori d’arancio freschi
3 bacche di cardamomo (aperte prima dell'infusione)
3 aghi di rosmarino
2 gr di chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata
1 bustina di zafferano
1 lt di alcool puro
700 gr di zucchero semolato
1,5 litri di acqua

Procedimento:


Lavare e sbucciare accuratamente i limoni, cercando di evitare il più possibile di tagliare anche l'albedo (la parte bianca della buccia, che dà un gusto amaro). 
Tagliare le bacche di cardamomo per scoprire i semini neri al loro interno. Porli in un contenitore di vetro che poi tapperete ed aggiungere la cannella, la noce moscata, gli aghi di rosmarino, i chiodi di garofano, i fiori d'arancio e da ultimo la bustina di zafferano, lasciando il tutto conservato in infusione ricoperto di alcool, in un luogo buio ed asciutto per 7-10 gg.
A questo punto preparare lo sciroppo con acqua e zucchero, facendo bollire l'acqua finchè non si sarà ben sciolto lo zucchero. Lasciar raffreddare bene lo sciroppo. 
Nel frattempo filtrare bene l'alcool con l'aiuto di una garzina ed unire il filtrato ottenuto allo sciroppo preparato. Imbottigliare e lascia riposare almeno un mese prima dell'uso. 
E sono certa che al momento della degustazione capirete il perchè di questo nome... perfetto amore!

Dolcetti per Carnevale: i CECI RIPIENI di Sulmona


Mio suocero è vissuto a Sulmona per molti anni e da tempo mi raccontava di questi dolcetti di cui andava ghiotto, che sua mamma gli preparava in tempo di festa… purtroppo non avendo più a disposizione la sua ricetta originale, ho dovuto cercare in rete e poi in base anche ai suoi ricordi, ho fatto un mio personale mix ed eccovi questi CECI RIPIENI SULMONESI, in pratica dei raviolini dolci con un ripieno di ceci mandorle e cioccolato. Non avendo a disposizione i canditi ho utilizzato la scorza d’arancia, che a mio avviso si sposa divinamente col cioccolato e anzi, forse ci sta anche meglio!

Pasta imperiale con brodo di pollo

Questa è un'altra delle ricette della mia infanzia, che ADORO!!
La mia mamma me la faceva spesso e ricordo con immensa dolcezza, come fosse ieri, che quando ero "malatina", me la portava direttamente a letto, servita su quel vassoietto a scomparti in simil-legno...

Bè non so che dirvi, se sono io un pò "anomala", ma a me piacciono un sacco le minestre, i minestroni, sono di quelle che lo mangiano freddo, ma anche d'estate!
Le zuppe le vellutate, le creme, dite ciò che volete, ma un bel piatto caldo fumante soprattutto in queste sere invernali, a casa mia non manca mai.
E quant'è buono?
Provatelo è semplicissimo e davvero gustoso.

Olio aromatizzato al limone


Questa ricetta sembra un pò troppo estiva, lo so, ma mi consente (da brava formichina!) di sfruttare i benefici della mia "produzione" estiva anche in autunno!
E' un'olio che mi ha preparato e donato la mia mamma, a cui ho subito rubato la ricetta per replicarla, perchè ovviamente l'ho apprezzata moltissimo!

Tortino di melanzane di mamma Gemma!


Quando ho assaggiato per la prima volta questo tortino di melanzane fatto dalle abili mani della mia mamma, non avrei mai e poi mai detto che fosse di melanzane!
Ricordo di averle subito chiesto che cosa ci fosse dentro, perchè proprio non riuscivo ad indovinarlo!
Sapevo solo che il gusto era incantevole.
Tra l'altro è davvero un tortino di facilissima esecuzione, provatelo anche voi e, se amate come me le verdure, son certa che lo rifarete un sacco di volte!

Marmellata di cipolle rosse di Tropea come da ricetta di mamma...


CIAAAAAAAAAO A TUTTI!!!!!!!!!!
ARIECCOMI qui!

E già si sentivano gli echi di sottofondo... e la chiamavano desaparesidos...
No, no non sono mica sparita, o meglio lo sono, ma SOLO temporaneamente dal mio e dai vostri blog! SE SI POTESSE FILMARE TUTTO IL BRULICARE DI ATTIMI DI VITA COMUNE CHE SI CELANO DIETRO GLI SCHERMI DEI NOSTRI PC, QUANTE SORPRESE, VERO?!
Quante corse, pensieri, incontri, novità, desideri... si nascondono dietro ai nostri blog...

La mia "Egyptian Queen": faraona all'arancia"...


Ogni volta che preparo questo piatto non posso fare a meno di sorridere almeno un pò! 
Questa ricetta di per sè non ha proprio nulla di speciale, tranne il fatto che per MIA scelta preferisco utilizzare la faraona al posto della più nota. ANATRA all'arancia, classicamente prevista dalla ricetta originale! 

Spaghetti senz'acqua di mamma Gemma!


Ogni volta che preparo questi spaghetti
mi commuovo un pochino...
Il merito è della mia mamma Gemma, 
che mi ha insegnato a farli.
e me li faceva sempre, perchè io li adoro.
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