giovedì 15 dicembre 2011

E una dolce dama per scacco matto?


Desideri...
fanno muovere il mondo ed io ci credo, profondamente! 
Tante sono le cose che desideriamo ogni giorno e attorno ai nostri desideri ruotano le nostre vite! 
Ci pensate?

Si lotta tutta una vita a volte per soddisfarli, magari senza riuscirci! 
Peccato però che spesso i nostri desideri non rispecchino i nostri desideri reali e profondi per cui ci lasciano sempre un pò insoddisfatti. 
Sono desideri condizionati dal credere comune, dagli amici, dalle mode del momento e aggiungeteci voi il resto! 
E il bello è che le suggestioni sono talmente potenti da farci credere che quei desideri siano davvero “nostri” e non "assorbiti" dall’esterno!
Invece ogni tanto fa bene fermarsi per riflettere un pò e il Natale è forse una di quelle preziose occasioni per farlo. 
L’ultima sfida di NDT è stata un’opportunità per mettermi nuovamente alla prova, ma forse stavolta non tanto in cucina (sì sì, ma che dico anche, certo anche in cucina!!!) 
più che altro è stata l'occasione per mettermi un po’ "a nudo", mettere un po’ nero su bianco! 
Fermarsi per pensare ad un desiderio... Non è mai facile! 
A dire il vero mi sarebbe piaciuto scrivere una bella lettera ironica e scherzosa, ma non ne sono proprio capace, mi prendo sempre troppo sul serio io!
Per cui mi sa che vi beccate una di quelle noie sullo stile "W La pace nel mondo"... di che parlo?
Benedetta ci ha chiesto da quanto tempo non scrivevamo una lettera a Babbo Natale... 
vediamo un po’ quanto sò vecchia... ^___^
Eh sì, sono passati 30 anni esatti dall’ultima mia letterina per Babbo Natale allora ne avevo 10! 
E ne ho le prove sapete? 
Che queste Tarufine non si fidano mai, bisogna sempre rassicurarle. 
Allora ecco la prova e visto che non era nemmeno richiesta, chissà che non mi becchi anche un bonus per caso?! 
La mia letterina conservata gelosamente dalla mia mamma e donatami qualche anno fa, perché la conservassi a mia volta in ricordo dei miei desideri di bambina:


Che meraviglia essere bambini, quello stupore, quel disincanto, quella tenerezza nel credere che davvero ogni cosa può magicamente accadere il giorno di Natale! 
Ma la sapete una cosa? 
Babbo Natale esiste ^____^ 
Sì sì è proprio così, tant’è che i desideri scritti sulle letterine s’avverano pure! 
Come, perché non ci credete?
Guardate questi scritti qui sotto.. 
A distanza di 30 anni i miei desideri si sono avverati: 


Infatti nel 1981 senza nemmeno farsi attendere troppo è arrivato subito “Il piccolo chimico” e poi aspettando un pò più di tempo sono anche diventata biologa. 
Bè ad onor del vero forse più per la mia tremenda cocciutaggine che per altre motivazioni... ma questa è un altra storia! 
Che ne dite allora ho sbagliato tutto vero? 
Già, lo dico sempre anche io, ma ero piccola allora non capivo tanto bene, lo so, lo so avrei dovuto chiedere qualcosa di molto molto più grosso! 
Per questo cari miei, tocca stare attenti a quel che si scrive nelle letterine a Babbo Natale..
Dunque caro Babbo Natale che ti potrei chiedere quest’anno.. MUMBLE MUMBLE 
Ho trovato, lo sai cosa mi piacerebbe tanto tanto?
Una bella risistematina in una Beauty Farm, che a quarant’anni ce n’è “di bisogno” di una rimessa a nuovo! 
Sì ma non una Beuty Farm qualsiasi sai, una molto molto speciale! 
Dai lo sai sono esigente e precisina, per cui per evitare che magari ti sbagli, adesso ti spiego proprio per benino cosa vorrei poter fare in questa Beauty Farm: 
per cominciare direi un bello scrub, profumato, vigoroso, e magico in grado di eliminare da dosso non solo la pelle morta, ma anche tutti quegli inutili fardelli che da troppo tempo mi porto dietro: essere sempre efficiente e scattante e non deludere mai le aspettative di nessuno.
Che forse ogni tanto credo pure d’essere Wonder Woman, ma mi sa che mi sono sbagliata di grosso, vero? 
Per cui per favore se si potessero cancellare anche queste mie bizzarre convinzioni e manie da supermammadonnamoglieamicaetc, te ne sarei grata: grazie grazie! 
Poi caro Babbo Natale passerei ad una bella sauna, e sì perché il relax è una cosa meravigliosa non credi? 
E per una arietina sempre pronta a saltar su per un nonnulla, un bell’abbassamento di pressione è un vero tocca sana! 
Calma i bollenti spiriti, ma sai che meraviglia? 
Magari mi insegna pure a darmi una regolata una volta per tutte, a non ricascarci ogni volta che me la prendo sempre troppo per ogni singola cosa che capita e non va secondo i miei piani! 
E dopo la sauna si sa una bella doccia fredda ci vuole, per riportare il corpo alla sua temperatura e ricordarmi che è finita l’epoca del disincanto e forse è ora di imparare dai propri errori, non è reato dire di no qualche volta, e se lo si impara (a 40 anni non è mai troppo tardi) forse alcune docce fredde si potrebbero pure evitare vero Babbo Natale? 
A seguire farei anche una bella oretta di cromoterapia, ma con colori molto soft per favore, che di grigio e nero ne abbiamo fin piene le tasche! 
Che qui tra i fumi dell’inquinamento e quelli che ci sta facendo venire sto governo Monti tra tasse e i contributi in ogni dove… direi che è meglio optare per le tinte pastello, se non ti spiace e se poi hanno effetto anche sul mio umore e sul modo di prendere la vita, tanto meglio! 
Sai quando si dice prendersi meno sul serio? Ecco io dovrei proprio impararlo! 
No, no non ho mica ancora finito! 
Aspetta, ho dieci desideri a disposizione sai, mi sono fatta furba, mica ho più 10 anni ora!
A questo punto sarei pronta per un bel massaggio antistress con oli profumati e una rilassante musica tibetana di sottofondo. 
Per sciogliere tutte le tensioni muscolari accumulate, ma anche tutte le tensioni che si creano nella mia vita tra le persone che amo e che mi amano e che per la fretta e il vorticoso turbinio di frenesia dei nostri giorni, non sempre so degnamente apprezzare la grande ricchezza che sono gli affetti che possediamo. 
E poi vogliamo farci mancare un trattamento termale coi fanghi? 
No davvero, quello serve a restituire luminosità e freschezza alla pelle e poi per cambiare DAVVERO un pò pelle, almeno ogni tanto, e non farmi vestire sempre i panni della crocerossina che salva il mondo. 
Sarebbe una bella idea seguita da una accurata manicure, perchè si sa queste mie mani non stanno mai ferme e tante volte le mie sono davvero poco curate! 
Come una formichina fatichina sempre all'opera, ogni tanto però essere un pò cicala mica guasta! 
Bè se davvero avessi esaudito tutti questi miei desideri a questo punto dovrei davvero sentirmi rimessa a nuovo che ne dici?
Mancherebbero solo più una bella piscina termale con idromassaggio da farsi con gli occhi chiusi e senza pensieri, così mi potrei anche addormentare e recuperare tutta la stanchezza perduta, seguita da un profumatissimo ed inebriante bagno di fieno!
Ma sì quelli dove ti immergi nell'erba secca dei prati fino al collo e ti godi quel ritorno al mondo antico! 
Perchè sai Babbo Natale, forse io ho proprio sbagliato tutto nella vita, forse dovevo fare la contadina "da grande"! 
Per concludere in bellezza, in ogni degna Beauty Farm che si rispetti non può certo mancare l'angolino del benessere, una saletta dove poter sorseggiare con calma una calda e profumata tisana, facendo quattro chiacchiere con le amiche. 
Perchè la cosa che a tutti in assoluto manca di più oggi è il TEMPO, quel tempo di qualità in cui non si corre, non ci si affanna, ma ci si coccola, prendendosi del tempo per sè... proprio come le antiche dame dell''800 che forse di tempo "libero" ne avevano anche troppo! 
Ecco se mai se ne potesse avere giusto un pochettino di quel tempo libero, male non sarebbe! 
Bene caro Babbo Natale, e con questo avrei finito. 
Programmino ben articolato, impegnativo da realizzare non è vero? 
E se ti offrissi una fetta di questa torta caro Babbo Natale? 
Sarei certamente tacciata di corruzione, vero? 
Peccato perchè è davvero squisita!


Ah scusa, già che mi voglio un po’ allenare a non far troppo e sempre la brava ragazza, avrei anche un desiderio fuori concorso, ma non so se vale, se potessi eliminare dalla sfida 'ste concorrenti cake designer, mi faresti proprio un favore!!! 
E no perché sai, mica vale, loro hanno una marcia in più, che ne pensi? 
Io con questa tortina qui, con sopra due miserelle decorazioni di caramello, dove voglio andare?
Hai ragione, ma che m’importa in fondo? 
Vincere una sfida... e che sarà mai!
La sfida da vincere, quella VERA, è con noi stessi! 
Contro tutti i difetti (e i miei sono tanti!), le paure e le mie ansie di perfezionismo!
L’unica, che davvero vale la pena di vincere e io vorrei proprio mettercela tutta!!!!


Dunque care Martina e Benedetta, il compito è stato assolto e non senza fatica direi.
Le decorazioni col caramello che ho preparato e che ho scelto di fare, rappresentano il mio desiderio. 
Due cuori uno vuoto ed uno pieno a simboleggiare quanto sopra descritto! 
E anche il dolce che ho scelto di fare il dolce Dama, perchè come le antiche dame io possa ritrovare un pò di quel tempo perduto, per imparare a regalarmi un pò di ozio che non so nemmeno cosa significhi e invece farebbe tanto bene al mio cuore ogni tanto!


Per chi non è ancora collassato, svenuto, o non si è addirittura addormentato dopo 'sto sproloquio, ora finalmente la ricetta di questa torta: 
dolce dama, che avevo visto sul blog di Betty e m'era tanto piaciuta, un pò originale per l'effetto stupore del quadrettamento interno che si crea! 
Le indicazioni dettagliate le trovate qui io per comodità riporto la ricetta con le mie pochissime modifiche segnate in rosso tra parentesi.

Ingredienti: 

Per la torta:
380 g di farina 
250 g di burro 
6 uova intere 
250 g di zucchero a velo 
50 g di cacao amaro 
1 bustina di lievito in polvere 
50 g di gelatina (o confettura) di lamponi (io 80 g di confettura di fragole) 

Per la decorazione e finitura:
270 g di cioccolato fondente di buona qualità (io ho usato Novi fondente 70%) 
270 ml di panna fresca 
1 cucchiaio di cacao amaro (omesso)

Per lo sciroppo:
100 g di zucchero 
200 ml di acqua 
3 cucchiai di kirsch 
(io ho usato un liquore fatto da me che uso solitamente per i dolci il perfetto amore)

Decorazioni col caramello:
100 g di zucchero
per l'esecuzione vi rimando al mio vecchio post qui
Attrezzatura occorrente:

3 tortiere da 20 cm di diametro (ho usato 3 tegliette da 20 cm in alluminio usa e getta). 




Procedimento:
Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. 
Con le forbici ritagliare 3 dischi di cartaforno del diametro di 20 cm circa e adagiare sul fondo delle teglie il disco di cartaforno. 
Setacciare la farina col lievito e la vanillina. 
Tagliare in piccoli pezzetti il burro ammorbidito e, lavorarlo con le fruste elettriche fino a renderlo spumoso, versarvi poco per volta lo zucchero a velo setacciato, continuando a lavorare fino a quando il composto non avrà raddoppiato di volume e incorporarvi le uova intere uno alla volta.
A questo punto incorporare gradatamente la farina setacciata fino ad avere un composto omogeneo che poi dividerete in due ciotole. Ad una aggiungete il cacao ed amalgamatelo molto bene con l’aiuto delle fruste. Ora prendete due tasche da pasticceria (per comodità utilizzo sempre quelle usa e getta cui taglio l’estremità a seconda del bisogno) altrimenti usate due tasche da pasticceria con bocchetta liscia del diametro di 1,25 cm. 
Con quella usa e getta ho tagliato a 2 cm.
Formate con il composto al cacao un anello sulla base esterna di due teglie e con quello chiaro un anello esterno alla teglia rimasta; completare usando entrambi i composti le 3 tortiere con alcuni anelli concentrici di colori alternati. (se non avete capito bene, le foto del passo passo le trovate da Betty qui
Infornate in forno caldo a 180°C per 20 minuti. 
Regolatevi comunque col vostro forno, i dischi devono essere dorati ma non troppo scuri.
Nel frattempo preparare lo sciroppo. 
Portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero, far bollire due minuti, togliere dal fuoco e unire il liquore.

Togliere le torte dal forno e spennellarle, ancora calde, con lo sciroppo; sformarle, rovesciarle su una griglietta (io le ho sistemate sulla tavola da lavoro coperta da carta forno), eliminare la carta forno e spennellare con lo sciroppo anche questa parte (senza esagerare, non devono essere inzuppate altrimenti si spappolano).
Portare ad ebollizione la gelatina di fragole con 2 cucchiai di acqua (ho riscaldato 3 cucchiai di confettura nel microonde con 2 cucchiai di acqua). 
Sistemare il disco con l'anello esterno nero sul piano di lavoro spennellarlo con la gelatina/confettura e posizionare il disco con l'anello esteno bianco, spennellare anche questo con la gelatina/confettura e sistemare l'ultimo disco con l'anello esterno nero. 
(Se i tre dischi non dovessero risultare con le basi perfettamente lisce nessuna vi vieta di pareggiarle).



Preparare la decorazione e la finitura. 

Tritare il cioccolato fondente e raccoglierlo in una ciotola capiente, portare a ebollizione la panna e versarla sul cioccolato e mescolare fino a quando il cioccolato non sarà completamente sciolto. 
Lavorare quindi con le fruste elettriche il composto di panna e cioccolato (ganache) facendolo montare mentre si raffredda. 
Con una spatola rivestire tutta la parte esterna e superiore con uno strato abbondante di ganache. 
A vostro piacimento, potete spolverizzarla con un cucchiaio di cacao amaro (io non l’ho fatto) e porre in frigo per almeno un'ora, facendo solidificare completamente il cioccolato. 
Al momento di servire estrarre la torta dal frigo sistemarla sul piatto da portata e lasciarla a temperatura ambiente facendo ammorbidire leggermente la copertura.


AGGIORNAMENTO:
Dovrebbe essersi capito a questo punto, ma RIBADISCO coi sacri crismi, non si sa mai! Con questa ricetta partecipo all'ULTIMA sfida di Naso da Tartufo's Kitchen.

Ecco i banner:


quello della sfida con cui desidero ringraziare Martina e Benedetta che l'hanno organizzata e quello della mitica squadra di cui ho fatto parte: LE MONTERSINE 


con cui si è creata una complicità e una condivisione straordinaria! 
La coesione e l'armonia del nostro gruppo ragazze, per me sono stata un'esperienza davvero bellissima! 
Grazie a tutti davvero!


Alla prossima ricetta!



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