lunedì 17 settembre 2012

Arista al latte con uva e rosmarino e un Food Moment Please!


Dopo aver lavorato come una pazza ad un catering per 60 persone, per una cena preparata in condizioni estreme, sentirsi chiedere a fine pasto se si possa brevettare una tua ricetta.... bè, non ha prezzo!
Per tutto il resto... ;) dai ragazzi, son soddisfazioni!
Oramai lo sapete, sono assolutamente contraria ad un qualsiasi "esclusivismo" in cucina, che sia "un brevetto" o un qualsiasi "diritto" su una ricetta: la trovo un'idea bizzarra! 

A mio parere le ricette vanno condivise, studiate, ammirate, rivisitate... personalizzate.
Per me cucinare è sinonimo di condivisione, convivialità, e poi certo personalizzazione quella sempre... 
è inevitabile perchè in ogni caso sempre ci si mette del proprio, anche se la ricetta è la stessa.
Uno stesso identico piatto cucinato da due mani diverse, sebbene con le medesime procedure e gli stessi ingredienti, sarà inevitabilmente differente! 
Questo l'ho già detto altre volte, cucinare in fondo non è null'altro che una serie di trasformazioni chimico fisiche, che richiedono energia e ognuno di noi ha una energia sua propria, diversa da quella degli altri.
Addirittura noi stessi non siamo sempre uguali: la nostra energia cambia e si modifica nel tempo, dipende dai giorni, dall'umore. 
Non vi capita mai che la stessa identica ricetta un giorno vi venga una meraviglia e il giorno dopo una schifezza?
Magari proprio quando sarebbe necessario il contrario...
Ecco! Questione d'energia, o se preferite: umore del momento, tensione e così via.
Tutto questo per dire che la cosa del brevetto mi ha fatta ovviamente sorridere, lungi da me, ma nello stesso tempo mi ha fatto anche un immenso piacere, perchè la mia ricetta era davvero inventata di sana pianta!
Indecisa fino all'ultimo minuto se fare la mia solita arista al latte o se prepararne una nuova versione all'uva e rosmarino, ricetta letta tempo addietro chissà dove, non ho saputo scegliere.
Ed è venuta fuori questo arrosto.

Alla faccia del brevetto, la condivido subito con voi!
Vi assicuro, col latte è stato un connubio perfetto: da urlo!

Ingredienti:
1kg di arista di maiale
1 cipolla
1 carota
1 foglia di alloro
5 bacche di ginepro
1 pizzico di noce moscata
1/2 litro di latte
1 bel rametto di rosmarino
1/2 kg d'uva bianca di cui: 2-3 manciate di acini per decorare, il resto per succo d'uva
2 cucchiai rasi di amido di mais (all'occorrenza per tirare la salsa)

Procedimento:
Affettare sottilmente la cipolla e la carota, lavare il rosmarino e l'alloro e farli soffriggere qualche minuto a fuoco vivace in una casseruola a bordi alti (io ne ho una in ghisa). 
Aggiungere a questo punto l'arista e farla sigillare per bene, da entrambi i lati, fino a formare una bella crosticina dorata. Nel frattempo lavate bene l'uva.
Tenetene da parte qualche acino per decorare, e spremete il resto degli acini con l'aiuto di uno schiacciapatate, in modo da ricavarne il succo. 
Quando l'arista è ben dorata da tutti i lati, sfumate col succo d'uva, aspettate qualche minuto che evapori e poi abbassate la fiamma al minimo, aggiungete la noce moscata e il latte e incoperchiate fino a cottura ultimata.
Io ho lasciato cuocere per circa un'ora, per far ridurre il sughetto di cottura.
Lasciate raffreddare bene l'arista. 
Una volta raffreddato l'arrosto, separatelo dal suo sugo e riponetelo in frigo, perchè da freddo sarà più facile affettarlo.
Al momento di servire ho tirato bene la salsa. 
Per prima cosa ho rimosso gli aghi di rosmarino, il ginepro e l'alloro e poi ho ristretto ancora un pochino il fondo di cottura. 
In un tegame mettete qualche mestolo del sughetto e con l'aiuto di una frusta aggiungete gradatamente tutto l'amido di mais, girando sempre finchè non sia ben amalgamato. 
Ora aggiungete gradatamente il resto del sughetto continuando a mescolare, tenendo la fiamma al minimo fino a quando la salsa non si sarà addensata.
Spelate e private dei semi gli acini d'uva messi da parte, tagliateli a metà ed aggiungeteli alla salsa al momento di servire.
Affettate sottilmente l'arrosto, scaldatelo e guarnite con la salsa e l'uva.
Provatela!
Ai miei commensali è piaciuta moltissimo e voi che ne dite?
Ed ora vorrei parlarvi di un'iniziativa che sfida solo le/i cuoche/chi più audaci e pronte/i a mettersi in gioco, venendo allo scoperto "nel mondo reale"...

Avete visto il nuovo banner qui di fianco sul blog? 

Intendo questo qui:




Di che si tratta?

Di un Contest, di cui potete leggere il regolamento anche direttamente sul sito di RossoRubino e che vi riporto qui solo per vostra comodità di lettura:
L'enoteca Rossorubino, in collaborazione con me e Silvia, vi invita a partecipare al suo primo contest enogastronomico:
Food Moment Please!
7 foodblogger avranno modo di cimentarsi presso l’enoteca RossoRubino di Via Madama Cristina 21 a Torino, proponendosi alla nostra clientela.
Accettate la sfida e date sfogo alla vostra creatività!

Regolamento di partecipazione:

- Per partecipare al contest “Food Moment Please!” è necessario ideare una ricetta senza cottura o che preveda l’utilizzo limitato al solo forno a microonde e il relativo abbinamento al vino che si reputi più azzeccato

- Le ricette ideate non dovranno prevedere l’uso di alcun metodo di cottura tradizionale e dovranno essere fantasiose e particolari e ovviamente, assolutamente fattibili nella cucina di un'enoteca

- Il contest è rivolto solo a chi possiede un blog

- Non valgono ricette pubblicate prima del 15 settembre 2012 o copiate da altri blog italiani o stranieri.

- Ogni partecipante dovrà inserire il logo del contest:



nella home page del proprio blog e al termine della ricetta, con un link diretto a ROSSORUBINO e dovrà linkare i blog La Cucina di Nonna Papera e Any Secret

- I link alle ricette dovranno essere postati in risposta al post di presentazione del contest al seguente indirizzo: La cucina di Nonna Papera

- Le ricette devono essere inviate entro le ore 00.00 del 15 ottobre 2012

- Al termine del contest una giuria composta da Andrea ed Edoardo, titolari dell'enoteca Rossorubino, con la collaborazione esclusivamente tecnica di Anastasia e Silvia (fattibilità della ricetta e sapore), stilerà una classifica che verrà pubblicata QUI e contatterà i primi 7 classificati per accordarsi sulle modalità di partecipazione alle serate in cucina

- I nominativi e il relativo link al blog saranno pubblicati su ROSSORUBINO

- Dopo aver stilato un calendario di partecipazione, nelle date prescelte i blogger potranno cimentarsi in enoteca, dove presenzieranno per due serate: il venerdì sera per un aperitivo composto dall’abbinamento di un calice di vino da noi selezionato e da un piatto in abbinamento da voi proposto e il sabato sera per una vera e propria cena.

Tutto chiaro?

E allora iniziate a pensare ed ideare!
Un mio personale in bocca al lupo a tutti i coraggiosi che decideranno di partecipare!



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