lunedì 7 maggio 2012

L'anima nera, quella del mio calimero preferito!


E se vi dicessi che sono quasi due anni che attendo di postare questa ricetta, ci credereste? 
No, vero?
Eppure è così, potete chiedere a lei che mi è testimone.
In ogni caso dovete fidarvi se vi dico che è una ricetta infallibile e garantita al 300% e sapete perchè?
NO, non perchè lo dico io, ma perchè l'ho spudoratamente copiata dal pulcino più dolce, carino e affidabile della blogosfera... quella calimerina tutta nera nera, come il nome di questo liquore, avete presente?
Uh già, copiata proprio da lei: Federica.
La ricetta è sua e lei mica ha bisogno di altri commenti perchè certamente la conoscete tutti, l'avevo detto che c'era da fidarsi!!!
Questo liquore è davvero meraviglioso ed è stato ripetutamente preparato dalla sottoscritta per non so quante volte da due anni a questa parte.
L'anima nera è stato oggetto dei miei regalini per questo Natale e per quello precedente, è stato utilizzato come regalo di compleanno per gli amici che l'avevano apprezzato e gradito (chiedendomi spudoratamente un bis!)
Se vogliamo proprio trovargli un difettuccio, bè l'unico appunto in merito che ho sempre ricevuto è stato che "dura troppo poco", finisce subito questo liquorino: in un attimo.
Un difetto della bottiglia dite? Che si auto-svuoti???
La versione provata che è piaciuta di più a mio marito è stata quella con la liquirizia aromatizzata all'arancia e devo dire che è anche la mia preferita!
Per comodità di lettura vi riscrivo la ricetta, la versione originale la trovate qui:
Ingredienti:
250 ml di alcool puro a 95°
100 gr di confetti di liquirizia purissima (io ho usato le morette Amarelli all'arancia/anice)
300 gr di zucchero semolato
650 ml di acqua (io uso sempre quella di montagna)



Procedimento:
Mettere i confetti di liquirizia in un pentolino ricoprendolo d'acqua e lasciare a mollo per tutta la notte (in questo modo ho ottimizzato la fase di scioglimento che altrimenti risulta molto lunga)
Il giorno seguente mettere il tegame sul fuoco a fiamma bassissima mescolando fino al completo scioglimento della liquirizia cercando di non far bollire troppo il liquido e verso la fine aggiungere anche lo zucchero continuando a mescolare fino al completo scioglimento. 
Otterrete un liquido molto denso.
Lasciatelo raffreddare completamente. 
Ora aggiungete l'alcool, mescolate bene, filtrate ed imbottigliate. 
Consiglio di servire il liquore freddo (di frigo) perchè risulta molto più buono.
Visto che mi paiono assolutamente pertinenti, riporto anche le sue note!

NOTE DI FEDERICA: 
La radice di liquirizia, nota come la "radice dolce" contiene una sostanza, la glicirrizina, che è circa cinquanta volte più dolce dello zucchero. Per oltre duemila anni la liquirizia è stata utilizzata per alleviare i disturbi al petto e alla gola, ma la moderna erboristeria la utilizza anche per le sue proprietà anti-artritiche e anti-infiammatorie, e per i suoi effetti curativi sulle mucose dello stomaco e dell'intestino.
Come per tutte le medicine e farmaci potenti però, la liquirizia può essere dannosa se utilizzata in maniera errata.
La glicirrizina infatti può produrre effetti collaterali negativi compresi aumento della pressione sanguigna, ritenzione idrica, perdita di potassio e una varietà di interazioni nocive tra i farmaci come gli anti-ipertensivi, i corticosteroidi ed i contraccettivi orali.
Le persone predisposte a ipertensione, ad edemi, i diabetici, le donne in gravidanza o in allattamento, dovrebbero evitare l'uso prolungato di estratti di questa pianta.

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