martedì 21 febbraio 2012

Mascherine coriandoli e stelle filanti perchè a Carnevale ogni FRITTO... vale!!!




Viva viva... ^___^ E’ CARNEVALE

La festa dei bambini dite??!!! 
Certo, ma ad esser sincera è sempre piaciuto tanto anche a me mascherarmi e l’ho fatto finchè ho potuto non solo in tenera età... eh, eh, eh!!!
Quest’anno complici i nonni eporediesi e le scuole chiuse, abbiamo fatto armi e bagagli e ci siamo goduti con piacere una bella trasferta! 
Lo storico carnevale eporediese è famoso in tutta Italia e devo dire che la gente del posto ci tiene particolarmente a festeggiarlo. 
Si possono incontrare per le strade appassionati di tutte le età, dai neo-baby con le divise delle varie contrade di appartenenza, agli ultra-ottantenni in prima linea tra le sfilate! 
E la famosa battaglia delle arance è davvero da vedersi almeno una volta nella vita!
E visto che come già sapete io un po’ bambina lo sono rimasta, quando ho scovato coriandoli e mascherine edibili in toto, non ho davvero saputo resistere alla tentazione di replicarle a modo mio...
Poi bè certo, la scusa è stata che le ho preparate per i bambini, nonché figlio e nipotino, ma diciamocelo, io quanto mi sono divertita?!?!

Le frittelle per carnevale sono il dolcetto tipico in ogni parte d’Italia, hanno impasti e fattezze leggermente differenti una dall’altra, ma sono sempre accomunati dall’essere fritte. I nomi poi sono diversi a seconda della provenienza: chiacchiere, frappe, crostoli, cenci, etc.. 
Qui a Torino le chiamiamo BUGIE.
Qualcuno di voi sa il perché?


Ingredienti:
300 gr di farina
50 gr di zucchero
2 uova 
50 gr di burro
la scorza grattugiata di un’arancia non trattata in superficie
1 bicchierino di vin santo (o altro liquore a piacere)
abbondante olio per friggere (io uso quello di arachidi perchè ha un buon punto di fumo) 
Per l’impasto al cioccolato:
4 cucchiai di cacao dolce + eventuale vin santo per aggiustare l’impasto
Per l’impasto rosa:
4 cucchiai di sciroppo di amarene + eventuale farina per aggiustare l’impasto

Per decorare:
zucchero a velo
mompariglia
2 quadrotti di cioccolato fondente fuso
2 cucchiai di miele riscaldato 


Procedimento:
Disponete la farina a fontana e amalgamatela bene con lo zucchero, rompete dentro le uova, il burro tagliato a pezzetti, grattugiate la scorza d’arancia, aggiungete il vin santo e continuate ad impastate fino ad ottenere una consistenza omogenea. 
Ora fate un bel salsicciotto con l’impasto ottenuto e dividetelo in tre parti uguali. 
Uno lo lascerete riposare così per mezz’ora avvolto in pellicola. 
Uno reimpastatelo energicamente col cioccolato, fino ad ottenere una consistenza uniforme. Se risultasse troppo asciutto, aggiungete qualche goccio di liquore. 
L’altro reimpastatelo con lo sciroppo di amarene e se troppo appiccicoso, aggiungete un po’ di farina. Ponete anche gli impasti al cioccolato e all’amarena a riposare avvolti in pellicola. Trascorso il tempo di riposo, tirate bene la pasta, io uso il vecchio matterello perchè con la nonna papera sono imbranatissima, voi fate come vi riesce meglio per ottenere una sfoglia sottile dello spessore massimo di un paio di millimetri. 
Con l’aiuto di un cartoncino sagomate le mascherine e ritagliatene la forma sulla pasta ben stesa aiutandovi con un coltello a lama piatta o con una rotella da pizza. 
Per fare i coriandoli ho utilizzato un taglia biscotti rotondo e per le stelle filanti, ho fatto come per ottenere delle tagliatelle che ho poi avvolto sugli stampi di metallo per i cannoli prima di friggerle. Dopo aver ottenuto mascherine coriandoli e stelle filanti di tutti i colori, ho fritto in abbondante olio bollente e scolato bene su carta assorbente. 
Per decorare, oltre allo zucchero a velo, si possono utilizzare confettini colorati, o cioccolato fuso a bagno maria. 
Dopo aver spennellato le mascherine con un po’ di miele sciolto a caldo, per renderlo più fluido, le ho ricoperte di mompariglia. Alcune invece le ho decorate con del cioccolato fuso. 
Ho fatto una prova prima della frittura, le ho cotte nel forno, ma devo dire che il risultato non mi ha per nulla soddisfatta!
Il sapore era buono, per carità, ma la consistenza era al pari dei biscotti!
Mi sono detta, poche volte si frigge in casa nostra, e questa è proprio una delle poche volte all'anno in cui, la frittura è a mio avviso necessaria! 
Non è il caso di demonizzarla sempre e poi se lo dice anche Gunther... io mi fido!! 
Ed ora eccole ancora qui le mie mascherine fritte, carine carine, o no?!


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