giovedì 4 marzo 2010

Castagnole di carnevale


Sono cresciuta in una famiglia in cui la tradizione culinaria è sempre stata davvero molto importante
E tuttora lo è! 
Provate a chiedere al mio papà di rinunciare al capitone a Natale o alla pastiera a Pasqua... "uhmmamma"!! APRITI CIELO!!! 
Devo dire che essendo uno spirito libero e per natura portata a cambiare e sperimentare continuamente, ho spesso osteggiato questa smania di avere dei piatti prestabiliti, uno per ogni ricorrenza speciale. 
Comunque alla fin fine... CI CASCO SEMPRE ANCHE IO e mi ritrovo a rifare le castagnole ogni carnevale!
Ma sì, forse è anche bello "associare ad un piatto particolare" certe emozioni!
Per le castagnole per me è così, un dolce di carnevale che sulla nostra tavola non può mancare.
Da che ne ho memoria, ricordo che ogni carnevale la mia mamma preparava le castagnole per me e la mia sorellina... con quel loro delizioso profumino! 
Sarà per questo che oggi che sono mamma a mia volta adoro ripetere questo "rito" che vedevo fare ogni anno dalla mia mamma!?
Mi piace proprio! 
Sia mamma che nonna hanno molto amato cucinare, e mi hanno trasmesso questa passione, ma direi che prima di tutto si tratta: 
di "un modo speciale di amare"! 
Quando cucino qualcosa per qualcuno, ci metto tutto il mio cuore!
Davvero! Perchè, come diceva nonna: 
"Se tu fai le cose con amore... SONO DAVVERO PIU' BUONE"! 
Ed è proprio così! Per questo le castagnole sono così speciali per me?!Perchè sono sempre state un gesto d'amore da parte della mia cara mamma per me! 
E ora lo ripeto, per il mio bimbo e le persone che amo!
Forse in fondo, è un pò questo il senso della "tradizione culinaria che si ripete" negli anni sempre uguale! 
Dar continuità ad un dono d'amore!
L'importanza, non sta tanto nel particolare piatto in sè, nel cosa prepariamo, perchè ognuno di noi ha le sue ricette del cuore, ma in tutte le emozioni ed i ricordi che esso porta con sè, che inconsciamente ci portiamo dietro, e gustando "QUELLA COSA SPECIALE" siamo in grado di risvegliare in noi certe sensazioni. 
Lo sapevate che la memoria olfattiva è la più ancestrale nell'uomo?
E' quella localizzata nel rinencefalo, la parte del cervello più primitiva (quella più simile agli animali, che annusano per riconoscere se qualcosa è buono o no!)
Bello, no?! 
Sì, sì, MI PIACE! 

Ingredienti:

500 g farina
2 uova
120 g di zucchero
40 g di burro
1 bustina di lievito
1 bicchierino di brandy
vino bianco secco
1 pizzico di sale
olio per friggere
zucchero a velo

Esecuzione:
Lavorare la farina con le uova, un pizzico di sale, lo zucchero e il lievito. 
Aggiungere all'impasto la margarina fusa e il brandy e se l'impasto risultasse troppo duro, aggiungere ancora un pò di vino bianco secco.
Fare delle piccole palline (della grandezza di una noce) e friggerle in abbondante olio bollente, finchè risultino dorate (non troppo chiare nè troppo scure)
Scolare l'olio in eccesso e cospargere con zucchero a velo
e... voilà!


Castagnole

Aggiornamento del 7 marzo 2001:

con questa ricetta partecipo a questa raccolta:


 

1 commento:

  1. ciao Anastasia, grazie per essere passata! che buone le castagnole, quest'anno non le ho fatte ma l'anno prossimo non devono mancare!

    RispondiElimina

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