martedì 27 marzo 2012

Lasagnette di ragù bianco per il Taste&Match di Torino


Il prossimo 5 aprile a Torino presso la scuola di cucina Qubì, si terrà la quarta edizione del Taste and Match, quella torinese. Iniziativa promossa da Fernando Wine, che sta facendo il giro d'Italia. 

Già approdata a Roma, Milano e Venezia, ora è la volta di Torino.
Con altre 7 compagne d'avventura faccio anch'io parte del Dream Team, che ha ricevuto il compito di realizzare 8 diverse ricette abbinate ad un vino. 

8 foodblogger, 8 diversi vini abbinati ad 8 ricette (2 antipasti, 2 primi, 2 secondi, 2 dolci).
Eccole qui, le altre componenti del Dream Team torinese, ve le presento:

Federica di Travel To Taste,
Valentina e Giovanni di Cucina e Cantina
Francesca Gonzales di Spadelliamo insieme
Gabriella di Cioccolato e Zenzero
Ambra di Il GattoGhiotto


Ogni food-blogger ha ricevuto da Fernando di Winexplorer una bottiglia di vino appositamente selezionata, e ha dovuto abbinarla ad un piatto.
Di solito accade esattamente il contrario: realizzato un piatto si cerca un vino in abbinamento, in questo caso la sfida era di partire dal vino.
Ed è stato davvero curioso pensare ad un abbinamento.
Ad onor del vero per me non è stata proprio un'esperienza nuova, avevo già fatto una cosa simile per Cantele, al cui Aglianico avevo abbinato delle tagliatelle fatte in casa con ragù cotto nel coccio, qui vi ricordate? Lì però abbiamo degustato in pochi intimi, questa volta invece ci saranno 100 persone a degustare il piatto!
Ho ricevuto un vino georgiano molto particolare il Kakhetian noble white (Badagoni-Georgia)
Un vino bianco dagli intensi e persistenti profumi fruttati, dal sapore, a mio avviso, molto delicato.
Assaggiandolo ho pensato subito all'abbinamento con un piatto, che da un lato ne accompagnasse la delicatezza e dall'altro riuscisse a contrastarne un pò il sapore. 
Ho pensato di abbinare un primo piatto, questo qui:


La delicatezza di questa lasagnetta mi ha davvero rapita! Ogni volta che la ripropongo a qualche ospite, rimane sorpreso, perchè la differenza con le solite lasagne è proprio sostanziale.
Quelle classiche infatti, essendo preparate con una sfoglia all'uovo, rimangono molto pesanti, queste invece sono davvero delicatissime. 
La sfoglia sottilissima di pane carasau quasi scompare, lasciando il posto solo al gusto del ripieno.
Il ragù bianco fatto sfumare con lo stesso vino con cui verrà accompagnato il piatto, ne riprende invece i sapori, dando un leggero richiamo al gusto fruttato.
I fiorellini azzurri (gli occhi della Madonna ;) come li chiamava la mia nonna) e le margheritine che si vedono in foto, richiamano rispettivamente la delicatezza ed al contempo l'estrema semplicità di questo piatto. 
Un'ottima idea anche per le imminenti feste pasquali.
Ma vediamo la mia proposta in dettaglio:

Lasagnette di carasau al ragù bianco:

Ingredienti: (per circa 6 persone)
Sfoglie di pane Carasau qb
Per il ragù:
1/2 cipolla bionda
1 carota di grandezza media
1/2 kg di salsiccia
1 mozzarella di bufala campana
100 g di parmigiano grattugiato
Olio extra vergine d'oliva
vino bianco io ho usato il Kakhetian noble white
Per la besciamella:
1 noce di burro
1 litro di latte
3 cucchiai di farina
noce moscata in polvere

Procedimento:
Per il ragù:
In un tegame di terracotta, affettare sottilmente la cipolla e la carota a dadini e farle rosolare bene con l'olio. Nel frattempo spelare la salsiccia e schiacciarla con la forchetta per separarne bene i pezzetti, aggiungerla al soffritto e far rosolare bene rigirando di tanto in tanto, fino a doratura. A questo punto sfumare col vino, io ho usato lo stesso vino che accompagnerà il piatto finito, il Kakhetian noble white.
Lasciar cuocere coperto per almeno un quarto d'ora.
Per la besciamella:
Preriscaldare il latte in un pentolino, ma senza farlo bollire (questa operazione di solito la faccio al micronde perchè è più rapida). Sciogliere il burro in un capiente tegame a fuoco bassissimo, allontanare dal fuoco e dopo aver aggiunto il sale e la noce moscata in polvere, aggiungere poco alla volta la farina setacciata e rimestare con una frustina per non formare grumi, finchè tutta la farina non sia ben assorbita dal burro. 
A questo punto, rimettere sul fuoco il tegame a fuoco basso e gradatamente a filo aggiungere un pò di latte per volta, sempre continuando a girare. Versato tutto il latte già caldo, lasciare la besciamella sul fuoco ancora un paio di minuti, sempre continuando a girare finchè il latte non si addensa sobbollendo di nuovo e si ottenga la giusta consistenza cremosa, ma ancora liquida. In questo caso infatti lascio volutamente la besciamella non troppo soda, perchè i liquidi serviranno ad ammorbidire le sfogliette di carasau.


Assemblaggio:
A questo punto preparare gli strati della lasagna. Per prima cosa mettere qualche mestolo di bescliamella sul fondo di una pirofila da forno e poi adagiatevi le sfoglie di carasau in modo che ne ricoprano bene il fondo. Aggiungete la besciamella, il ragù e la mozzarella tagliata a cubetti e finite con una generosa manciata di parmigiano in ogni strato. All'ultimo strato ricoprite bene con la besciamella e spolverizzatela con abbondante parmigliano.
A questo punto io lascio riposare in frigo tutta la notte. Se voi cuocete subito, infornate la lasagna per una quindicina di minuti a 180 °C e poi passatela sotto il grill per altri 5 minuti per farla gratinare.


NOTE PERSONALI
Lo ribadisco perchè mi è stato chiesto da tanti al T&M, che il pane carasau NON VA BAGNATO, nè ammollato prima dell'uso, va messo in purezza. 
Assorbirà i sapori del ragù ed il liquido della besciamella in cottura, pena il ritrovarsi un "pappone" nel piatto al posto di una sfoglia sottilissima e dal sapore delicato. 
Tutte le volte che preparo la lasagna lo faccio il giorno prima. Il riposo consente un buon assestamento dei sapori e ne migliora a mio avviso il gusto. 
Solitamente lascio la lasagna già preparata a riposare in frigo, pronta solo più da infornare al momento.

La lasagna di suo non è certo da annoverare tra i cibi particolarmente fotogenici, in più come sapete non sono per nulla una brava fotografa, ma questa volta per mia fortuna, ciò che verrà giudicato sarà il sapore del piatto e non solo la mia scarsa (ed oramai nota), abilità fotografica.
E allora per una volta, in cui ci sarà finalmente anche chi potrà degustare i miei piatti e non solo guardarli, spero di potermi prendere la mia piccola rivincita!
Che ne dite, ce la farò? Lo spero di cuore.



Per tutti quelli che vorranno non solo guardare, ma anche degustare questo piatto e le altre proposte in abbinamento ai vini e/o sono curiosi di provare nuove suggestioni con un'esperienza di cena molto divertente, l'appuntamento sarà a Torino giovedì 5 aprile al Qubì in via Parma 75/c, dalle 19.30 in poi. 
Le informazioni con tutti i dettagli per poter prenotare la cena le trovate a questo link


Vi aspettiamo numerosi!

E per i lettori del blog, sempre su questi schermi... alla prossima ricetta! 


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