mercoledì 30 novembre 2011

Arrosto alle nocciole

Ragazzi che fermento nella mia cucina in questo periodo, sto sperimentando un sacco di nuove ricette!!! 
Come vorrei giornate di 48 ore per riuscire a fare tutto!! 
Perchè Il tempo non mi basta mai?!
Oggi vorrei condividere con voi un piatto preparato già diverse settimane fa in occasione di una cena con degli amici speciali! 
A dire il vero ero molto scettica sulla sua buona riuscita e ancora lo sono! 

lunedì 28 novembre 2011

Eataly Torino presenta QOCO 2011

Non sono molte le occasioni in cui mi sento fiera del nostro Paese, e della mia città, ma qualche volta capita e questa volta devo dire che, in un certo senso, è stato anche grazie a questo mio piccolo spazio! 


Tramite il blog infatti sono stata gentilmente invitata a partecipare da Elisa Pella, che ringrazio di cuore,  ad un interessante incontro.
Una mini conferenza stampa seguita da una degustazione tenutasi da Eataly a Torino, in occasione della presentazione di:
QOCO 2011-Un filo d'olio nel piatto


di cui forse avrete già letto il resoconto da Ambra, che con me ha preso parte a questo piacevolissimo evento, ma che è stata molto più celere di me nel raccontarvelo! 
Eccola qui:


QOCO-UN FILO D’OLIO NEL PIATTO si terrà ad Andria dal 2 al 4 dicembre e celebrerà la sua XII edizione con una lunga ed importante maratona di iniziative.
Si svolgerà grazie alla partnership di Identità Golose, Congresso internazionale di Cucina d’Autore e con il suo ideatore Paolo Marchi:


e con la preziosa collaborazione di Oscar Farinetti:

Il fondatore di Eataly, il più grande mercato di alta enogastronomia al mondo.
Entrambi hanno voluto essere personalmente presenti anche alla presentazione torinese.
Ad Andria invece dal 2 al 4 dicembre quattro grandi chef provenienti dalle sedi internazionali di Eataly, accanto ad un giovane talento pugliese, si cimenteranno nella preparazione di un intero menù a base di olio extra-vergine di oliva cultivar Coratina, in onore dei 150 anni dell'Unità d'Italia. 
Da qui lo slogan: “Qoco - Un filo d'olio nel piatto....dell'Unità d'Italia”
Tutto questo si svolgerà con la supervisione dello chef Pietro Zito, patron del ristorante “Antichi Sapori” a Montegrosso, ambasciatore della cucina pugliese e profondo conoscitore dell’olio extravergine di oliva cultivar Coratina. 
Anche lui ha presenziato a Torino, eccolo qui col suo sorridente e giovane aiutante Felice Sgarra:


intento a prepararci un favoloso piatto di orecchiette pugliesi, preparato con l'olio extra-vergine di Coratina, che abbiamo avuto l'onore di degustare in anteprima e devo dire con enorme soddisfazione.


Scusate se vi mostro la foto delle orecchiette ancora crude, ma erano talmente buone che le ho mangiate subito e mi sono dimenticata di fotografare il piatto che ci hanno servito!

Dalle parole del sindaco di Andria, che insieme agli chef e ai giornalisti ha partecipato all'incontro, ho anche appreso con sorpresa e stupore che la sola Andria produce, in circa 40 frantoi, una quantità di olio pari a quella dell’intera Toscana. 
Con oltre 7.000 produttori di olive e circa 17.000 ettari di ulivi, siamo in presenza dell'area geografica più olivetata di Europa
Non è un caso dunque se QOCO sarà chiamato ad esaltare le qualità, il sapore ed il gusto dell’olio extravergine di oliva cultivar Coratina. 

Tra le delizie che abbiamo assaggiato in anteprima, condite da questo eccellente olio di Coratina, oltre alle orecchiette con cime di rapa e purè di fave, abbiamo assaggiato una burrata che si scioglieva letteralmente in bocca, accompagnata da queste olive pugliesi (ovviamente di Coratina) davvero incantevoli, e poi taralli e schiacciatine, ricottine e altre delizie di cui vi lascio una golosa carrellata fotografica: 







Come vi avevo già accennato parlandovi di Madrid, qualche tempo fa, mi fa davvero rabbia sapere che le tantissime eccellenze del nostro splendido Paese non siano quasi mai valorizzate e non ricevano debita attenzione, che invece a pieno titolo meriterebbero! 
Per fortuna però ogni tanto mi capita anche d'essere orgogliosa di iniziative come ad esempio questa a cui ho avuto l'onore di prender parte. 
Orgogliosa di sapere che proprio nella mia città esistono imprenditori come Oscar Farinetti, che hanno saputo far nascere proprio a Torino il primo centro come Eataly, dove il connubio piccoli produttori (ovvero valorizzazione dell'eccellenza alimentare) e grande distribuzione sono possibili e non solo: sono VINCENTI! 
Perchè credere nella qualità premia anche in termini economici.
Questo genere di idee sono talmente vincenti e premianti, da meritare un posto d'eccellenza anche all'estero. 
In Giappone e a New York infatti di recente sono stati aperti altri due Eataly.
E i nostri prodotti sono particolarmente apprezzati non solo da noi italiani...


Forse dagli imprenditori come Farinetti bisognerebbe imparare e prendere spunto per innovarci. 
Bisognerebbe credere davvero che la qualità premia, che la nostra Italia ha un patrimonio agro-alimentare immenso e che davvero si tratta di un vero e proprio patrimonio, da sfruttare anche per un ritorno in termini economici. 
In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando in questo periodo storico, questa potrebbe rivelarsi una straordinaria risorsa. 
L'enogastronomia fa parte della nostra cultura e dobbiamo non solo preservarla valorizzando le unicità dei tantissimi prodotti che possediamo, ma anche incentivarla, creando occasioni nuove per promuovere le numerose eccellenze enogastronomiche italiane e non solo nel nostro Paese, anche all'estero. 
QOCO sarà di certo una di queste splendide occasioni, ancora rare forse, ma davvero importanti, per la loro portata e a mio avviso, per il pensiero che ci sta dietro, di chi ci lavora, per le persone che con passione e dedizione dedicano il loro tempo e le loro energie alla vaolrizzazione dei nostri prodotti alimentari, come l'olio di Coratina in questo caso, e che credono che l'economia del nostro paese si possa risollevare anche così!

mercoledì 23 novembre 2011

Nidi di meringa ai frutti di bosco


Vi ricordate il mio vecchio post sulle meringhette? No? Questo qui
Devo dire che da allora ho sperimentato ancora, ma soprattutto ho studiato sapete?
Precisamente su "Scuola di cucina" di Le Cordon Blue!
E sì, perchè io non mi accontento mai dei miei risultati (e mica solo in cucina!)
Voi credete che esista una RICETTA PERFETTA per una qualche vostra preparazione?

martedì 15 novembre 2011

Crème brûlée


Era da un pò di tempo che mi frullava l'idea di fare questo dessert, e visto che mi sono anche fatta regalare appositamente il cannello per caramellizzare questa crema, e per questo uno speciale grazie va alla mia tenera sorellina che ci ha pensato, mi sono decisa a provarci!
Complici una sfida in corso e degli stampini davvero deliziosi, che non vedevo l'ora di utilizzare,mi sono messa all'opera! 
Il post di Antonella a suo tempo mi aveva affascinato non poco, per la sua completezza e chiarezza di spiegazioni. 
Per cui per questa mia versione di crème brûlée, ho tratto liberamente spunto dalla sua ricetta 
Devo dirvi che sono stata ampiamente soddisfatta del risultato.
E vi assicuro che mi capita molto di rado con le mie ricette!
Un difettuccio gira e rigira alla fine io lo trovo sempre.
E' vero non amo particolarmente il dolce.
Mmmmh, solo 2 cucchiaini...
per assaggiare se era venuta bene con questa nuova panna autoprodotta (cosa non si deve fare per queste Tartufine!) 
...ma quella crosticina lì che fa "SCRONC" quando affondi dentro il cucchiaino e quel gusto morbidissimo che si scioglie in bocca, con sentore di vaniglia, cannella e passito... 
mi ha mandato in visibilio! 
Giuro: mi son fatta i complimenti da sola!
^____^ ahahahah!
Più che altro forse la soddisfazione più grande è stata ritrovare un ottimo sapore partendo dai pochi ingredienti che avevo a disposizione, "scervellandomi" non poco sono riuscita nell'intento di procurarmi ugualmente quello che non avevo! Hihihi!
Insomma questa testarda di Any ce l'ha fatta anche stavolta!
CHI LA DURA LA VINCE! 

Ingredienti:
150 ml di latte intero
3 tuorli d’uovo (freschissimi) 
80 g zucchero semolato + un pò per caramellizzare
1 cucchiaino da tè di farina (o amido di mais)
1 bacello di vaniglia
cannella in polvere
1 bicchierino di passito



Cosa ne dite non sono carine queste ciotoline tutte colorate? Belline vero?

Procedimento
Riunite in una piccola casseruola il latte e la panna, unite la cannella in polvere il baccello di vaniglia aperto in due longitudinalmente, e portate dolcemente a bollore.
Raccogliete i tuorli in una terrina con lo zucchero e la farina e lavorate con una frusta fino ad ottenere un composto biancastro e spumoso.
Sempre mescolando, unite il miscuglio di latte e crema versandolo a filo e amalgamandolo bene. Distribuite il composto in piccoli stampini, che porrete all’interno di un’altra teglia adatta a contenerli con bordi alti e che riempirete per metà di acqua.
Cuocete a bagnomaria nel forno a 150°C proseguendo la cottura, a me ci sono voluti 40 minuti (in base alla grandezza degli stampini potrà essere necessario un tempo più o meno lungo), in ogni caso fino a quando la crema si sarà rappresa.
Fate attenzione che l’acqua non raggiunga mai l’ebollizione. Quando notate le prime bollicine in teglia aggiungete un bicchiere di acqua fredda.
A cottura ultimata lasciate raffreddare la crema, coprite e conservate in frigorifero.
Se non disponete di un cannello caramellizzatore a gas, circa un’ora prima di servire il dessert accendete il grill del forno.
Formate sulla crema uno strato di zucchero e fate caramellare la superficie sistemando gli stampini vicinissimi al grill incandescente.
Saranno sufficienti pochi minuti perché si formi una crosticina dorata e croccante, caratteristica di questo squisito dessert.
Eccovi un particolare della crosticina croccante:




lunedì 14 novembre 2011

Gnocchi di zucca con semi di papavero

Lo scorso autunno, nel periodo delle zucche, avevo provato a fare degli gnocchi, che però, seguendo la ricetta che avevo letto, sono venuti mollissimi. Così ho continuato ad aggiunger farina col risultato che alla fine altro che gnocchi.... erano delle "pietre" e poi sapevano tanto di farina!
Alla fine ho desistito e ho lasciato perdere! 
Quest'anno invece ho voluto riprovarci, però questa volta con una ricetta un pò fai da me (poi scoprirete anche il perchè!) 
Eccovela qui:



Lo so i miei gnocchi di zucca non sono proprio fotogenici, diciamolo questa foto è proprio bruttina, fatta di sera con poca luce, ma credetemi se vi dico che non rende giustizia al gusto davvero particolare di questi gnocchi!
Ecco cosa vi occorre:

Ingredienti: 
Per gli gnocchi:
300 gr di zucca
100 gr circa di farina + un pò per infarinarli prima della cottura
noce moscata
zenzero fresco grattuggiato o in plovere (facoltativo, solo se vi piace)
semi di papavero
sale e pepe qb

Per la salsina (una sorta di besciamella senza burro):
latte intero
noce moscata
zenzero in polvere

Procedimento:
Per prima cosa lavate e mondate per bene la zucca, privandola dei semi.  
Poi affettatela sottilmente e mettetela in forno su una teglia rivestita di carta oleata, lasciandola cuocere a 180°C per una mezz'oretta circa, finchè si sarà asciugata bene. 
Poi separate la buccia dalla polpa, che schiaccerete per bene con una forchetta. Unite alla polpa di zucca la ricotta, e la farina. La quantità dipenderà molto dal tipo di zucca che usate, alcune sono più acquose altre meno, in ogni caso sconsiglio la bollitura della zucca per fare gli gnocchi, cotta al forno si asciuga e non perde il sapore e a mio avviso va meglio. Regolate ora di sale e se vi piace aggiungete lo zenzero fresco o in polvere. 
L'impasto risulterà morbido, non preoccupatevi, è normale altrimenti a fine cottura saranno duri! 
Ora con le mani infarinate, fate una sorta di polpettine con il vostro impasto, formando gli gnocchi, che tufferete in acqua bollente salata. Scolateli non appena vengono a galla e adagiateli sulla salsina che avrete preparato facendo scaldare un pò di latte, che verserete poi delicatamente poco alla volta e a filo in un'altra pentolina in cui avrete messo un pò di farina con noce moscata e sale (io ho usato questo sale aromatizzato che mi preparo io e trovate qui). 
Stemperate bene usando una frustina evitando di far grumi. 
A questo punto aggiungete tutto il resto del latte e mescolate finchè sarà cremosa tipo una besciamella. Guarnite con i semini di papavero e se vi piace una grattatina di zenzero fresco.

sabato 12 novembre 2011

Ricottina di capra fai da me!


"Mamma, mamma, che buono il latte di capra!!! Aveva proprio ragione Heidi, ma come faceva suo nonno a farle anche il formaggio? 
Dai mamma lo facciamo anche noi nel pentolone come il nonno, TI PREGO, TI PREGO...."

giovedì 10 novembre 2011

Un menù da sfida!

Stavolta ho davvero sudato! 
5 portate con soli 6 ingredienti per un menù dall'antipasto al dolce, con le regole, per questa sfida, non è stata affatto una passeggiata! 
Sto parlando della sfida di Naso da Tartufo ve la ricordate? 
Siamo alla sesta e penultima sfida
E' stata una faticaccia, ma arrivata fin qui non potevo arrendermi, oramai è una sfida prima di tutto con me stessa (sfidarmi in imprese in apparenza impossibili è una delle cose che amo di più!) 
E voi sapete come può essere cocciuta un'ariete incaponita su una qualsiasi questione? NOOO?! Allora provate a chiederlo a qualcuno dellla mia famiglia! 
Le regole dettagliate che ho dovuto seguire le trovate qui, invece qui di seguito elencati gli ingredienti da utilizzare e in rosso quelli scelti da me (1 per ogni categoria), in verde le portate in cui, dopo innumerevoli rompicapo, li ho usati:

- farinacei (farina di grano tenero, mais, riso) APERITIVO, ANTIPASTO, DOLCE 
- frutta di stagione (uva, pere, cachi) APERITIVO, SECONDO
- verdure di stagione (cavoli, patate, zucche) ANTIPASTO, PRIMO
- cereali (orzo, farro, avena) 
- carne e pesce (maiale, pollo, merluzzo, salmone) SECONDO
- latticini (parmigiano, pecorino,caprino, latte) PRIMO, DOLCE 
- mista (uova, limone, burro) APERITIVO, ANTIPASTO, DOLCE

Segue l'elenco degli ingredienti permessi e usabili a nostro piacimento:
olio, sale, acqua, vino, alcol puro, aceto, pepe, zucchero (solo semolato), aromi (tutti i tipi di spezie che conoscete) e odori (sedano, cipolla, carota, prezzemolo). 
Dopo questa lunga premessa, che v'assicuro ho studiato per giorni con estrema attenzione, prima di decidere le portate da realizzare, eccovi la carrellata del menù da me proposto. 
Per i dettagli vi rimando ai singoli link delle ricette che troverete sotto le foto, in cui vengono spiegati meglio tutti i singoli procedimenti. 
Ho deciso di fare un post per ognuna, altrimenti questo qui diventava chilometrico!

APERITIVO:


Gli ingredienti usati:

Chardonnay (vino)
succo d'uva
salvia 
farina
uova
acqua frizzante ghiacciata

ANTIPASTO:



Gli ingredienti usati: 
fiori di zucca
olio 
farina
uova
acqua frizzante ghiacciata 

Una debita precisazione. 
Questa ricetta delle mie frittelle di zucca è stata postata antecedentemente alla sfida, ragion per cui tra gli ingredienti citati nel post per fare la pastella compare anche il latte (che qui però non potevo usare, ho già usato tutti e 3 gli ingredienti a disposizione!) 
In questa versione di frittelle preparate "per la sfida", la pastella che ho utilizzato è stata la stessa che ho utilizzato per fare la salvia fritta (dunque solo con acqua frizzante). 

Sono venute comunque benissimo anche così!

PRIMO:


Gli ingredienti usati:

zucca
farina 
latte
zenzero
noce moscata
semi di papavero 

SECONDO:



Gli ingredienti usati: 

Maiale (filetto e speck)
olio 
chicchi d'uva
aglio
rosmarino
vino bianco secco 
sale pepe

DESSERT:




Gli ingredienti usati:
Uova
zucchero
farina
latte 
vaniglia cannella
vino passito

E dopo questo bel tour de force, non mi resta che lasciarvi ancora il banner della sfida


e quello della mia splendida e meravigliosa squadra LE MONTERSINE:


a cui vorrei dedicare CON TUTTO IL MIO CUORE questo menù, per condividerlo insieme almeno virtualmente, tra risate, chiacchiere e segreti, come abbiamo fatto fino ad oggi!
Chissà che un giorno non ce la faremo davvero ragazze!!!
Vi assicuro che TUTTE LE MONTERSINE NESSUNA ESCLUSA sono persone meravigliose, e solo per il fatto d'averle conosciute, io sono orgogliosa e felice d'aver partecipato a questo reality. 
Per questo, comunque andrà questa sfida, io ritengo d'aver già ottenuto la mia vittoria: ho conosciuto delle spelndide persone, con cui è stato un piacere confrontarsi e partecipare!
Grazie davvero ragazze! Bè, però se vinco mica mi dispiace, eh!
Per cui MONTERSINEEEEEEEEEEEEEE mi spiace per le vostre defezioni, ma ora vi toccherà pure fare il tifo per me, visto che sono l'unica rimasta! 

Lo sapete, sì?

^___^ Any

lunedì 7 novembre 2011

LA OREJA DE JAIME... a Madrid

Scrivere delle vacanze oggi è così strano... sembra tutto così irreale... mi sembra davvero lontano anni luce!
Da una parte un vero angolo di sogno ricordare quel cielo così azzurro e terso, come una sorta d'isola felice, dall'altra quasi un bel pugno nello stomaco, vista la situazione di maltempo che imperversa sul Piemonte proprio in questi giorni, ma il tempo scorre veloce e non volevo rinunciare a scrivere questo post, che attendeva paziente d'esser scritto da quasi due mesi, ci tenevo davvero tanto a partecipare al contest indetto da Fabi (tutti la conoscete è una ragazza d'oro, che stimo molto) per cui eccomi qui solo poco prima dello scadere del suo termine!


Una delle tante passioni che condividiamo io e mio marito è proprio viaggiare!

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