venerdì 22 aprile 2011

Panini intrecciati alla ricotta di Mika e i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua!


Attenzione: 
Si avvisano lor Signori che la lettura del seguente post è fortemente sconsigliata a tutti coloro i quali vanno di fretta, poichè annuncio che sarà un post chilometrico... lungo come una quaresima (sebbene ormai sia già quasi finita!) 

Allora io vi ho avvisati... chi c'è c'è... Pronti?
Dopo una settimana che meditavo su cosa postare in occasione di queste feste pasquali, ci si è messa la mia dolcissima neomammina Micaela a postarmi questi panini... e io... io... non ho saputo resistere ragazzi, questa ricetta è passata davanti a decine di altre che avevo in stand-by e HO DOVUTO COPIARLI E REPLICARLI subito subito dopo averli visti. 



E altro che "cotti e mangiati", cotti e sbafati come dice il mio piccinino!
Sono di una tale bontà e bellezza, che son certa conquisteranno anche voi come è successo a me!


Sono talmente buoni ed invitanti, che a casa mi hanno chiesto di rifarli, così questo splendido e meraviglioso pane accompagnerà il nostro pranzo pasquale!
Un grazie di cuore va di certo alla mia  dolcissima amica-Mika, perchè... è tutta colpa sua!



Scusate le migliaia di foto, ma questa volta proprio non sapevo decidermi!
Ma ditemi, secondo voi non sono bellissimi questi panini?


e se sapeste che buoni! Morbidissimi!
Uno tira l'altro sono spariti in un lampo.
Eccovi una foto di come appaiono al loro interno:


Finalmente anche la ricetta con le mie piccole modifiche alla ricetta di Mika, che trovate segnate in rosso:

Ingredienti:
350 gr di farina "00" (io farina di semola)
150 gr di farina manitoba (io farina 00) 
125 gr ricotta fresca di pecora (io ho utilizzato ricotta vaccina)
1 uovo per spennellare
25 gr di burro
12 gr di lievito di birra
10 gr di sale
180 gr di acqua circa (200 gr circa)
q.b. di semi di finocchio (io ho omesso)

Procedimento:
Far sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Impastare la farina, la ricotta, il burro morbido, il sale, versare l’acqua con il lievito e impastare per 10 minuti. Coprire e lasciar lievitare per un’oretta (io ho lasciato più di 3 ore). Dividere poi l’impasto in 6 pezzi dello stesso peso. Dividere ciascun pezzo in tre parti uguali, fare dei rotolini lunghi circa 20 cm e formare una treccia. Chiudere la treccia a ciambella. Procedere nello steso modo col resto dell’impasto, infine spenellare le treccine con l’uovo sbattuto e spolverare con un po’ di semi di finocchio. Lasciar lievitare per una mezz’oretta (io di più circa 2 ore) e infornare a 180° per circa 25 minuti.

A chi sperava finalmente di andarsene e liberarsi di me, dico, e no!
Non è mica finita qui...
l'avevo detto che era un post chilometrico!
A casa nostra non mancherà la pastiera, da buona partenopea la rifaccio ogni anno e la mia ricetta la trovate qui.
Se poi voleste fare le mie colombine pasquali eccole qui. 
Per chi non passa di qui solo per leggere le ricette, ma cerca qualcosina in più... vi lascio le mie riflessioni pasquali!
In realtà il post è dello scorso anno, ma allora a quest'epoca non mi leggeva proprio nessuno! Per cui ve lo riposto!

Di vero cuore voglio fare, a voi ed ai vostri cari, i miei più sinceri auguri per una Pasqua davvero serena e ricca di tante cose belle e di tutte quelle piccole cose che ci circondano ogni giorno e che contano sul serio. 
Credo che nelle frenetiche giornate che accompagnano le nostre vite, questi momenti di festa, come la Pasqua, servano anche a tirare un pò il fiato, a ricordarci la bellezza dello stare insieme in famiglia, con i nostri cari o con gli amici, a godere della meraviglia che la natura ci offre. Che sia una semplice gita fuori porta, di ritorno al paese natale, o una visita di qualche bel posto. 
Per ricordarci la fortuna che abbiamo, di poter gioire di tutto questo.
Per chi ha dei bimbi piccoli, come me, un momento di festa, può essere l'occasione per goderseli davvero un pochino, per giocare con loro, lasciandogli un pò più di spazio, invece di rincorrerli solo e alla fine accorgersi che noi mamme, prese sempre da mille cose diverse, finiamo per essere quelle che danno sempre solo ordini ed istruzioni al marito ed ai figli.
Se poi penso a quanto è cresciuto in fretta... mi viene subito una voglia così grande di godermelo davvero il più possibile, finchè è così piccolo e "coccoloso"... 
Almeno per me è così.
Beh...
Avete mai pensato a quanto amore c'è attorno ad una tavola imbandita e preparata con cura, ricca di tanti piatti?!
Semplici o elaborati che siano, son stati fatti con le nostre manine e soprattutto con tanta passione e col cuore... ed è questo che passa attraverso il cibo e che poi ricordiamo per tutta la vita.
Gira e volta nelle ricorrenze speciali ci si ritrova attorno ad un tavolo.
Insomma alla fine la convivialità credo sia un momento speciale, proprio perchè è sempre "condita" e circondata di amore ed affetti.
Auguri a tutti voi allora, che sia davvero una serena e gioiosa Pasqua!


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