domenica 27 febbraio 2011

Dei fusilli perBene... ma no, non in smoking!


 INFORMARE PER CREARE CONSAPEVOLEZZA.
Questo il motto di un'iniziativa cui aderisco con vero piacere, chi mi conosce sa quanto abbia a cuore questo genere di temi. 
Gli obiettivi: informazione, sensibilizzazione ed anche prevenzione dell'endometriosi, una dolorosa malattia femminile ancora poco conosciuta, eppure purtroppo per noi donne, molto diffusa (colpisce infatti ogni anno 3 milioni di donne in Italia). 
Per prevenire la sintomatologia dolorosa ed alleviare l'infiammazione in caso di endometriosi, l'alimentazione gioca un ruolo importante, ci sono alimenti da evitare ed altri da privilegiare, da qui l'idea di promuovere con  la partecipazione attiva di noi food-blogger, una raccolta di ricette, che tutte quelle donne affette da endometriosi possano utilizzare per la loro dieta. 


Tante altre preziose informazioni le potrete leggere direttamente sul blog che ha promosso questa iniziativa qui in collaborazione con  ILLA for people ed Ape Onlus


Ed ora eccovi la mia ricetta, davvero semplicissima da eseguire, ma molto saporita e salutare, che ho inventato su due piedi, un giorno che ero di corsissima, ma che alla fine abbiamo davvero gradito molto come accostamento di sapori e che certamente ripeterò.

Ingredienti:
Fusilli integrali
Broccoli
10 pomodorini
7-8 acciughe
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta già ammolata
1 spicchio d'aglio
olio extra.vergine d'oliva
sale
peperoncino (se piace)

Procedimento:
Per prima cosa pulite e lessate i broccoli (io li scotto per 7 minuti in acqua leggermente salata). Soffriggete uno spicchio d'aglio in una padella antiaderente con poco olio extravergine d'oliva, e una decina di pomodorini (che avrete in precedenza tuffato 2 minuti nell'acqua bollente, in cui poi cuocerete  la pasta, per privarli della pelle, così si spelano in un attimo!) poi aggiungete 7-8 acciughe e lasciatele disfare. Ripassate velocemente in padella anche i broccoli e togliete dal fuoco. Aggiungete delle olive nere, dei pinoli e una manciata di uva passa. Regolate di sale e se vi piace mettete un pizzico di peperoncino (a mio avviso ci sta benissimo!) 
Scolate i fusilli e condite! Buon appetito!

lunedì 21 febbraio 2011

Cosciotto di agnello in gremolada all'arancia con patate al forno


Di certo l'agnello è una carne che non piace a tutti, forse per il suo sapore deciso e un pò particolare, che qualcuno rifiuta di mangiare anche per la "tenerezza" generata dal pensare alla brutta fine che possono fare dei poveri ed innocenti agnellini, da sempre simbolo per eccellenza di mansuetudine...
Ma chi mi legge costantemente, sa già che nella nostra famiglia devo accontentare ben 2 carnivori convinti e quindi qualche volta l'agnello ci scappa e lo cucino!
Dato il gusto particolarmente deciso di questa carne, ho deciso di "smorzarlo" un pò utilizzando l'arancia (succo e scorza), facendo una sorta di "gremolada" a modo mio e devo dire che siamo stati molto soddisfatti del risultato. 
Da ripetere direi! 
A noi è piaciuto molto, vi lascio la ricetta se volete provarlo.

mercoledì 16 febbraio 2011

Riccetti per Albertino e tanti altri bimbi..

Ho letto sul web di questa bella iniziativa, di Caris questa mamma coraggiosa, che come tutte quelle in analoghe situazioni, si organizzano, smuovono le acque, non stanno a guardare, MAI, perchè in ballo c'è la salute, il benessere di vite innocenti, dei propri figli... COME in questo caso!! Ma leggetelo direttamente dalle sue parole qui. 
UNA MAREA DI VOLTE CONSTATO NELLA MIA VITA PERSONALE, CHE DOVE MANCANO LE ISTITUZIONI, A SUPPORTARNE LA CARENZA DIETRO C'E' SEMPRE UNA RETE!
In questo caso una rete anche virtuale, ma di persone, che si danno da fare, che fanno bene il loro lavoro, che si danno anima e corpo quotidianamente, anche se ai "vertici" questo quasi mai importa, per loro quasi mai contano i VOLTI, LE PERSONE...
Forse solo il cuore di una mamma sa cosa si prova a venir usurpati di un diritto: il diritto di consentire a tuo figlio le dovute cure E LA GIUSTA ASSISTENZA. Per questo e perchè credo ancora che agire serva sempre più che stare a guardare, che fare qualcosa, anche una piccola cosa, sia sempre meglio che rassegnarsi e lasciar perdere!
Voglio offrire anche io il mio piccolo contributo per questa lodevole iniziativa, è poco lo so, soltanto la mia goccia nel mare, ma è per dire anche io:
NON CHIUDETELO IL SANTA LUCIA, LE PERSONE CONTANO, L'AMORE E LA DEDIZIONE CHE METTONO NEL PROPRIO LAVORO CONTA!

Ed allora ecco il mio riccetto per te Albertino, vorrei donartelo con tutto il mio cuore:

La ricetta è proprio adatta ai più piccini (il mio bimbo li ha divorati tutti!) e sono davvero semplici da realizzare oltre che simpatici e carini da vedere!
Li avevo visti dalla mia dolcissima ed inimitabile amica Gaia (si capisce che ho un debole per lei, vero?) e li ho replicati pensando ad una ricetta adatta per questa raccolta,  a favore dell'iniziativa di cui vi ho appena parlato:


Credo sia importante divulgarla, per cui partecipate e sensibilizzate più che potete anche voi che state leggendo!

Ingredienti: (per 6 piccoli riccetti)
2 fette di prosciutto cotto
un pezzetto di formaggio (io avevo del brie e ho usato quello)
pinoli
uvetta
rosmarino

Procedimento:
Frullate il prosciutto ed il formaggio nel mixer, formate delle palline e aggiungete  gli occhietti (uvetta), gli aculei ed il nasino (pinoli) e da ultimo fate dei baffetti con gil aghi di rosmarino.
Ed eccoli qui:

A Caris invece, mamma di Albertino, auguro di cuore di poter realizzare il suo desiderio, e che il 29 marzo lei possa continuare a dire a suo figlio in tono brusco:
“non fare storie, tu domani a fisioterapia ci vai”.

sabato 12 febbraio 2011

Un cuore nel cuore per San Valentino... ASPIC MELOGRANO ED ANANAS

Non sono ancora espertissima con l'agar agar, (anzi direi che non lo sono per niente), ma per migliorare "tocca" fare esperimenti giusto?
Altrimenti come si può migliorare?!? ;;)
Per cui perdonerete le imperfezioni...
Ho pensato ad una portata frutta-dessert per il contest di Flavia, ma avete visto quante ricette sono state inviate? Non potevo mica mancare proprio io, no?!
Per cui Flavia, questo è il mio contributo per te:


Per questo contest:



Ed eccovi la ricettina:

Ingredienti: (per 6 piccoli aspic)
1 grosso melograno ben maturo (ho pesato il mio: già sgranato era 350 gr)
3 cucchiai di zucchero
mezzo bicchiere d'acqua
1 fetta d'ananas tagliata spessa
1cucchiaino raso di agar agar
1 goccetto di zibibbo (sì :p son viziosetta!)

Procedimento:
Memore della fatica fatta per estrarre il succo dei melograni per la mia gelatina preparata da "invasettare" e regalare a Natale, ho deciso di utilizzare il Bimby per sveltire la procedura, ma non lo rifarei, poi vi spiego il perchè!
Dopo aver pulito e sgranato il melograno (stando attenti ad eliminare bene la parte bianca e le pellicine) ho frullato tutto nel Bimby. Pensavo di sveltire il tutto, invece ahimè ho dovuto comunuqe filtrare, perchè i semini c'erano ancora, per cui il mio consiglio è di utilizzare, se l'avete, un centrifuga-verdure, altrimenti come ho fatto io per preparare la gelatina di melograno, schiacciate i grani con uno schiaccia-patate!
Avete ragione, è lungo e laborioso, ma viene molto meglio, perchè si riesce ad estrarre solo il succo!
Ad ogni modo una volta ottenuto il succo, mettetelo in un pentolino a bollire con lo zucchero (e se vi piace un goccio di liquore, io ho aggiunto dello zibibbo).
Da parte scaldate poca acqua, in cui scioglierete bene l'agar agar (stando attenti ad aggiungerlo poco alla volta altrimenti si addensa velocemente). Infine unite il bicchiere d'acqua ed agar al succo, fate bollire appena appena e spegnete. Versate il composto negli appositi stampini a cuore (io ho usato quelli in silicone).
Con un tagliabiscotti piccino a forma di cuore, ho ricavato un pezzetto d'ananas e l'ho posto nel pirottino posizionandolo bene al centro rispetto al succo di melograno. Lasciate raffreddare e sformate.
Ed eccolo pronto:


martedì 8 febbraio 2011

Cipolla caramellata con salsa di parmigiano

Oggi vi ripropongo una famosa ricetta di Davide Oldani, chef Milanese allievo di Marchesi (come già sapete mio primo maestro!) di cui condivido pienamente stile in cucina e pensiero:
ciò che Oldani porta con sé come patrimonio imprescindibile nei suoi piatti sono:
l'amore per la tradizione dello stare bene a tavola,
la convivialità,
il rispetto per la tradizione,
l'utilizzo di ingredienti considerati dai più "poveri o poco nobili",
il suo rapporto con le cose semplici
e la totale assenza di orpelli inuili!

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